Calcio/Messina, squadra incompleta per il ritiro a Tortorici
Un organico incompleto e decisamente sottodimensionato per la categoria. Un organico, quello allestito dal dg Pecorelli, comunque largamente in linea con i parametri economici stabiliti dalla proprietà, che ha fissato in 500mila euro il suo tetto massimo di spesa.
E’ quanto emerge scorrendo l’elenco dei calciatori che l’ACR Messina ha fin qui convocato per il ritiro precampionato in corso di svolgimento a Tortorici. Incompleto, dicevamo, principalmente in termini di consistenza numerica. Appena sedici, se si eccettuano i quattro juniores Costantino, D’Angelo, Sturiale e M. Alessandro, gli uomini a disposizione del tecnico Infantino.
Pochi, per poter pensare di affrontare senza patemi un campionato lungo e irto di difficoltà come quello di serie D. Troppo giovani e inesperti per la categoria gli atleti fin qui reclutati, se si considera che l’eta media del gruppo supera di poco i 21 anni. Soltanto sette i confermati della scorsa stagione. Si tratta di Quinto, Portosi, Crisafulli, A. Alessandro e degli “under” Tavilla, Cardia e Dall’Oglio.
Nove, complessivamente, i volti nuovi, alcuni dei quali delle vere e proprie scommesse. Pochi gli elementi di provata esperienza. Su tutti, l’attaccante Roberto Magliocco, classe 1979, una carriera spesa sui campi di C1 e C2 con le maglie di Palermo, Trapani, Foggia, Sora, Salernitana e Nocerina. Arriva dal Matera, dove però ha giocato col contagocce per fastidiosi problemi muscolari.
Suo compagno di reparto sarà il palermitano Daniele Nuccio, classe 1988, ex Vittoria e Castelsardo, figlio di quel Santino Nuccio, autentico marpione dei campi di serie C e D, lo scorso anno sulla panchina dell’Enna nel campionato di Eccellenza. A rinforzare il centrocampo, arrivano l’esperto Rosario Cervillera, ex Campobasso e Castiglione, ma con una lunga militanza nei campionati professionistici con le maglie di Gela (C2), Trapani (C1) e Bisceglie (C2) , il siracusano Paolo Messina (ex Acireale e Palazzolo) e soprattutto l’esterno Alfredo Nardoni, 47 presenze e 3 gol tra C1 e C2 con le maglie di Lanciano, Fermana e Lodigiani, Tivoli e Viterbese, ma pochissimi gettoni di presenza negli ultimi tre campionati.
Non poche perplessità suscita, invece, il reparto difensivo. Dalla Ternana, nell’ambito dell’affare “De Bellis” sono giunti in riva allo stretto il portiere Riccardo Giorgi e il difensore Luca Olivieri, entrambi classe 91. Due elementi di sicura prospettiva, ma nulla più. Un discorso a parte merita il centrale Domenico Romeo, proveniente dal Francavilla. Originario di Locri, è un difensore esperto e coriaceo oltre ad essere uno specialista dei calci piazzati. Nella sua lunga carriera ha anche vestito le maglie di Locri, Francavilla in Sinni, Gallipoli, Castrovillari e Turris. A completare il reparto, si fa per dire, il diciannovenne Luigi Buonocore, terzino destro, lo scorso anno in forza alla Sestrese ma cresciuto nel settore giovanile del Sorrento.
Calendario alla mano, fra circa un mese inizierà il campionato e l’organico del Messina è ancora da tutto da inventare. Non convince la politica del “low cost”, assolutamente improponibile a queste latitudini, che rischia, senza i necessari interventi correttivi, di regalare a Messina calcistica un altro campionato di assoluto anonimato. Condicio inaccettabile per la tifoseria, che ha più volte manifestato in queste ore il proprio “pensiero” e prospettiva oltreché mortificante per un sodalizio che, non dimentichiamolo, rappresenterà la tredicesima città d’Italia nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Di Mascio e soci lo tengano bene a mente.
fonte:infomessina.it
