Calcio/Messina, ultima offerta di Barberis all'Acr : 500 mila euro
Pier Carlo Barberis conferma che tra domani e dopodomani sarà presentata l'ultima offerta di acquisto dell'Acr Messina. La cifra non supererà i 500 mila euro ed il pagamento avverrà al momento della stipula del contratto, senza rateizzazioni. Domani il General Manager dell'Ente Fiera di Messina concluderà il suo "giro di consultazioni" con i futuri soci. Barberis, infatti, incontrerà Pasquale De Domenico, che si trova nella città dello stretto.
Arriva l'ultimo treno per Di Mascio e soci. L'offerta che perverrà all'Acr Messina, entro sabato, sarà di 500 mila euro. 100 mila in più della precedente, con pagamento immediato. Sarà l'ultima offerta sia per un discorso economico che per una questione di tempi: "Domani incontrerò Pasquale De Domenico -riferisce Barberis- e concluderò il mio giro di consultazioni con i futuri soci. Offriremo 500 mila euro e daremo una settimana di tempo ai dirigenti dell'Acr per decidere. Dopodichè non andremo oltre. Vuoi perchè riteniamo congrua la cifra, sia per non tenere ulteriormente vincolati i calciatori che comporranno la futura rosa".
Quello dei futuri calciatori del Messina è un'argomento interessantissimo e Barberis è disponibile ad approfondirlo ulteriormente: "La squadra è già fatta e se l'acquisizione andrà a buon fine potremmo renderla nota immediatamente. Senza andare nel dettaglio, posso dire che una parte sarebbe costituita da calciatori del camaro, una parte ex Igea Virtus, altri calciatori che ho incontrato a Milano e mi hanno firmato un accordo scritto ed ulteriori giocatori che porterebbe Pasquale De Domenico".
Si tratterebbe quindi di formalizzare, davanti ad un notaio, la vendita della società e cominciare a lavorare seriamente. A fare ulteriori pressioni all'Acr Messina, ci hanno pensato i tifosi che, tramite un comunicato stampa, hanno dichiarato di essere in aperta contestazione con la società. Dopo i Nocs e gli Ultrà 1990, anche i Fedelissimi, Gioventù Giallorossa, Lions ed Uragano Cep, si sono detti delusi da un gruppo dirigenziale che aveva promesso l'allestimento di una rosa competitiva. Ad oggi questo non è accaduto e la tifoseria giallorossa ha voltato le spalle ad una società che non ha mantenuto le promesse.
Rimane in piedi la speranza che la prossima settimana avvenga il passaggio di mano auspicato, ormai, da una intera città.
Barberis, però, non si illude e non è convinto che la risposta alla sua ultima richiesta sia positiva: "Sono convinto che, al 99%, l'Acr rifiuterà la nostra offerta. E' probabile che i dirigenti del Messina pensino che la squadra possa fruttargli chissà quali futuri guadagni. Se così sarà, dovremmo aspettare che accada ciò che molti non si augurano, ma che, continuando di questo passo, sarà inevitabile".
Il riferimento di Barberis potrebbe essere a ciò che racconta la storia delle società gestite da Di Mascio e soci: abbandono e fallimento. Ma se l'Acr Messina è destinato ad una fine ingloriosa, perchè comprarla adesso? Non sarebbe, economicamente, più vantaggioso rilevarla quando la stessa non ha più alcun valore?: "Io voglio acquistare una società -conclude Barberis- pagandola ad un giusto prezzo. I miei futuri soci dicono che ormai mi sono 'messinesizzato'. Anche loro sostengono di aspettare per poi raccogliere i 'cocci' di una società senza alcun valore. Non vorrei arrivare a questo perchè mi sembrerebbe uno sciacallaggio. Io mi reputo un imprenditore non uno sciacallo".
fonte:gazzettadelsud
