Calcio, Messina: un'altra settimana di attesa
Ancora una settimana di attese. Nei prossimi giorni si conoscerà il futuro del Messina, se ci sarà l'attesa svolta o se i sostenitori giallorossi dovranno rassegnarsi a un'altra stagione fotocopia di quella conclusa un paio di mesi fa. Il presente, infatti, vede da una parte il cammino sempre più fumoso dell'Acr che, tra un proclama e l'altro, si appresta all'inizio della nuova stagione con ben poco in mano. L'alternativa che Immacolato Bonina sta cercando di portare avanti è quella su cui si concentrano invece speranze e attenzioni degli appassionati giallorossi. A ostacolare il tentativo dell'ex patron dell'Igea è soprattutto il tempo: l'operazione che ha in mente Bonina ha bisogno di un consistente supporto economico e organizzativo per pianificare il rilancio definitivo del calcio giallorosso, quando invece si è ormai alla vigilia della nuova stagione.
«No a soluzioni tampone» ha affermato l'imprenditore barcellonese; accontentarsi della serie D, magari vincendola, senza però avere la possibilità di programmare ulteriori avanzamenti di categoria, non giustificherebbe la sua entrata in scena. Ma se il calcio a Messina è passato dalla A alla quinta serie in un paio d'anni, un motivo ci sarà, e Bonina se ne sta rendendo conto in prima persona in questi giorni. Di imprenditori locali disposti a condividere il suo progetto, neppure l'ombra; dal Primo cittadino, poi, oltre una sconsolata apertura di braccia non ha avuto altro.
Il primo incontro con l'attuale proprietà dell'Usd Camaro e con i relativi sponsor non è stato sufficiente a chiudere il cerchio. Per Pier Carlo Barberis e Domenico Chiofalo, Bonina ha avuto parole di stima, pur non ritenendo soddisfacente l'entità dell'apporto proposto; ma la strada per una futura collaborazione non è ancora chiusa, visto che la tentazione per il progetto Messina è davvero forte per entrambe le parti, e potrebbe riaprirsi grazie all'interessamento di Pasquale De Domenico, l'imprenditore di origini messinesi. La grande speranza, a questo punto, è rappresentata proprio da De Domenico, riavvicinatosi alle vicende giallorosse (su stimolo di Nicola Salerno) dopo l'infruttuoso tentativo operato in sede di asta fallimentare.
Non sarà facile ragion per cui è prematuro lasciarsi andare a facili entusiasmi; ma l'eventuale apporto di Pasquale De Domenico potrebbe davvero rappresentare il tassello decisivo, da aggiungere a quello formato da Bonina-Barberis-Chiofalo. L'incontro decisivo con De Domenico è in programma giovedì prossimo; prima di quel giorno, Bonina si incontrerà con il sindaco Giuseppe Buzzanca, con il quale potrebbe anche organizzare martedì una conferenza stampa a Palazzo Zanca.
Il presente, però, è sempre Acr Messina. Mettendo da parte gli aspetti folcloristici che la proprietà dell'Acr ha avuto modo in più di un'occasione di mostrare alla città, anche se parliamo di calcio c'è poco da stare allegri. Fra una settimana esatta dovrebbe iniziare il raduno della nuova squadra diretta da Sergio Campolo, allenatore designato per la prossima stagione, unica iniziativa concreta (oltre all'iscrizione al campionato, corredata da domanda di ripescaggio in C2) della dirigenza Acr.
Ma oltre alla sicurezza rappresentata dall'ex capitano giallorosso, c'è soltanto l'annunciato disimpegno di Alfredo Di Lullo & co. Riposti nel cassetto i sogni di un veloce ritorno in serie A, in lite con Sindaco, stampa, giocatori e adesso anche con i tifosi, soli (ad eccezione del vicepresidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Trischitta), contro tutto e contro tutti, i dirigenti dell'Acr hanno chiaramente fatto capire che si limiteranno esclusivamente ad un campionato di basso profilo, in attesa di un compratore che rilevi la società.
Comunque, in questa settimana, l'Acr è attesa da parecchi impegni, e non tutti sono facili; si dovranno presentare il nuovo direttore sportivo, Ferdinando Ruffini, e il responsabile della comunicazione Pier Francesco Visci, ma si dovranno anche sanare le pendenze economiche con giocatori e staff tecnico della scorsa stagione, si dovrà confermare la sede del ritiro e, soprattutto, si dovrà allestire un organico, anche se minimo, per il prossimo campionato di serie D.
Campolo ha già annunciato il ritorno a Messina di Leo Criaco, capitano designato della prossima squadra; qualche obiettivo è già sfumato, per qualcuno, come il promettente Mandarano, ci sono ancora speranze, ma complessivamente la situazione non è allegra. Si cercherà di convincere i migliori della scorsa stagione a rimanere a Messina, ma alcuni (Furlan, Quinto) di Acr non vogliono più sentire parlare; altri (Femiano, Bevo) sono stati più possibilisti, ma prima vogliono vedere come si evolve la situazione; fallito, infine, il progetto degli stage per reclutare nuovi giocatori. Inoltre, il tre per due (due mensilità pagate sulle tre complessive) con cui la società vorrebbe chiudere ogni pendenza economica con giocatori e staff tecnico non ha convinto tutti, e c'è chi ha già dato mandato al proprio legale di iniziare la vertenza. C'è quindi la data dell'inizio del ritiro, lunedì venti luglio, non si sa ancora se a Tortorici o a Fondachelli, ma quali giocatori debba allenare Campolo è invece un mistero. Quel che è certo, invece, è che anche per questa estate i tifosi giallorossi sono costretti a domandarsi se il Messina sopravviverà.
fonte:gazzettadelsud
