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Calcio, Derby: intervista doppia Lo Monaco Miccichè

Ecco l’intervista doppia realizzata in esclusiva da Golsicilia al vicepresidente del Palermo, Guglielmo Micciché, e all’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, alla vigilia del derby Palermo-Catania.

Domenica Palermo-Catania, sfida tra il quarto attacco e la seconda difesa della serie A. Che partita si aspetta?
MICCICHÈ: «Sicuramente una partita difficile, il Catania è una squadra che gioca un buon calcio, si difende abbastanza bene e subisce poco. Ho visto la partita disputata dalla compagine di Giampaolo contro la Samp e devo dire che mi ha fatto davvero un'ottima impressione. Noi cercheremo di sfruttare le qualità del nostro reparto offensivo, nella speranza che riesca a prevalere sulla loro arcigna retroguardia».
LO MONACO: «Mi aspetto una partita con tutto ciò che un derby comporta, un match dal risultato incerto, dagli elevati livelli agonistici e dai toni accesi. Insomma, una gara aperta a qualsiasi tipo di soluzione tecnico-tattica».

Rosanero e rossazzurri arrivano al confronto del "Barbera" trovandosi nella stessa situazione di classifica. La posizione in graduatoria dice il vero oppure le due squadre, alla lunga, sono destinate a lottare per obiettivi differenti?
MICCICHÈ: «Credo che il Palermo occupi un posto in graduatoria differente rispetto a quello che meriterebbe. Mancano all'appello almeno 4-5 punti, per tutta quella serie di episodi sfortunati di cui abbiamo parlato anche negli ultimi giorni. Il Catania, invece, penso si trovi in una posizione assolutamente meritata. Quella etnea è una squadra da metà classifica, che può dare fastidio a chiunque».
LO MONACO: «Io penso che le due squadre perseguano obiettivi diversi, ma soltanto il campo potrà dirci come si evolverà il loro cammino in campionato. Il nostro obiettivo è quello di mantenere la categoria, mentre penso che quello del Palermo sia agguantare un piazzamento europeo; mi auguro che ambedue le società possano raggiungere i rispettivi obiettivi».

Quale giocatore ruberebbe ai cugini?
MICCICHÈ: «Senza ombra di dubbio Maxi Lopez e Biagianti. Si tratta di giocatori che abbiamo sempre guardato con un occhio di riguardo, d'altronde è noto a tutti l'interesse che abbiamo mostrato per il secondo nella scorsa sessione di mercato. La punta di diamante della formazione rossazzurra, tuttavia, è l'attaccante argentino, un calciatore da marcare con attenzione anche alla luce della doppietta rifilataci nel derby di ritorno della passata stagione».
LO MONACO: «Maccarone è un giocatore davvero pericoloso. Qualora dovesse giocare potrebbe metterci in seria difficoltà. Tuttavia il Catania può contare su Maxi Lopez, attaccante di sicuro affidamento che non teme alcun confronto».

Dopo i torti arbitrali subiti contro il Milan, Zamparini ha affermato di voler mollare. Secondo lei il presidente del Palermo lascerà sul serio o si tratta dell'ennesimo sfogo contro la cosiddetta "casta"? Condivide il punto di vista del numero uno del club di viale del Fante?
MICCICHÈ: «Condivido assolutamente quanto affermato dal presidente, anche perché i torti che abbiamo subito in favore delle presunte grandi sono sotto gli occhi di tutti. Zamparini ha ragione e io concordo con la condotta che sta tenendo. Non so se lascerà sul serio, non c'è dubbio che al momento è davvero amareggiato, per non dire disgustato. Mi auguro si tratti di uno scatto di nervosismo e che il patron receda da questa decisione, per il bene del Palermo e dei palermitani. Venendo a mancare Zamparini, la squadra rosanero rischierebbe di andare incontro a un nuovo periodo buio dopo quello vissuto nei decenni precedenti. Bisogna evitare che ciò accada».
LO MONACO: «Penso che si tratti solo di uno sfogo, probabilmente dettato anche dall'amarezza di aver perso una partita con delle decisioni da parte del direttore di gara che sono state un pochino dubbie. Ripeto, secondo me si tratta solamente di uno sfogo, anche perché credo ci sia una simbiosi tra le parti talmente grande che mi è impossibile pensare ad un Palermo senza Zamparini».

Il Casms ha deciso di offrire una nuova possibilità a entrambe le tifoserie. Secondo lei i tempi sono maturi? Il pubblico siciliano saprà essere all'altezza della situazione?
MICCICHÈ: «Sono certo che il pubblico siciliano risponderà in maniera positiva. Già in passato avevo auspicato che questa decisione venisse presa in tempi celeri. Le tifoserie di Palermo e Catania sono piuttosto responsabili e all'altezza di potere vivere insieme le sensazioni e le emozioni di un derby. Chiaramente non mancheranno gli sfottò, i cori di scherno e i classici episodi di colore tipici di una sfida davvero sentita, ma finché ci si limita a questo non credo ci sia da preoccuparsi».
LO MONACO: «Sono convinto che i tempi siano maturi e che le tifoserie di entrambe le squadre siano pronte a dare una grande dimostrazione di civiltà davanti a tutta l'Italia».

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