Giampaolazio

Continuità di risultati
Nelle ultime 8 gare, fra campionato e Coppa Italia, il Catania non ha mai perso. Si trova agli ottavi nella prima competizione, in attesa dello scontro con la Juventus; occupa il centro classifica, a quota 18 (6 punti di distanza dalla zona Champions e altrettanti dal terz'ultimo posto), nella seconda, a 5 partite dalla conclusione del girone d'andata, anche in questo caso in attesa di incontrare l'undici torinese in maglia bianconera. Potremmo finire qui e passare oltre, al di là di qualsiasi considerazione su gioco, modulo, scelte tecniche o quant'altro. Per adesso i risultati danno ragione a Giampaolo e alla società. Nient'altro da dire. Anche il sottoscritto, estimatore del calcio d'attacco (e lo sarò sempre), non può che esprimere soddisfazione per il trend della squadra, più che positivo. Del resto, io ho sempre apprezzato un certo tipo di giudizio, anche "contro" (o assai "contro"), ma costruttivo; pertanto, mi risultano incomprensibili le critiche feroci al tecnico di Bellinzona, anche dopo aver pareggiato in trasferta con le prime due in classifica... Questi risultati, che per un tifoso del Barcellona o del Manchester United potrebbero pure sembrare discreti, non piacciono evidentemente a una parte della tifoseria, abituata negli anni a scintillanti esibizioni in Europa League (o forse Champions?) e a rutilanti performance di campioni cristianoronaldeschi. Capisco... Tuttavia, se vogliamo possedere un minimo di credibilità e, direi, di dignità, forse dovremmo ascoltare le dichiarazioni postpartita di Brocchi o Reja in merito all'attuale forza del Catania. Altrimenti rischiamo di rimanere ancorati alla nostra triste condizione di effimeri consumatori di fantascienza di terz'ordine. Una considerazione "costruttiva", per esempio è che non è il Catania a giocare in maniera così, diciamo, "solida" (eufemismo per "accorta"), ma tutto il calcio italiano. La Lazio gioca così, e infatti ha trovato (come prevedevo) grandi difficoltà a superare la ragnatela tattica approntata da Giampaolo. Il Milan gioca con tre mediani spaccagambe e vince con 4 azioni da rete a partita (dimenticando il 4-2-fantasia...). La Juve non ne parliamo. Il Napoli? Lo stendiamo un velo pietoso sul gioco di Mazzarri? La Fiorentina dell'ex Miha? L'avete vista una partita del Chievo o della Sampdoria? E allora, se diciamo che è tutto il nostro calcio a dover fare un passo avanti sul piano del gioco offensivo e della capacità di offrire uno spettacolo più intrigante o un prodotto commercialmente più appetibile (o, almeno, non assai meno appetibile rispetto a Premier e Liga), ci siamo. Se affermiamo che il tecnico del Catania è l'unica "pecora nera" pseudodifensivista nell'ambito del Paradiso Terrestre del Calcio Champagne, be', siamo da ricovero. L'unica realtà dell'oggi è che il Catania pare aver trovato quella continuità di risultati che a inizio campionato era mancata. Per un team che ha un preciso obiettivo (salvezza), è più che positivo. Direi pazzescamente positivo. Contro la Lazio abbiamo assistito, al di là delle scelte tecniche del trainer, alla partita che tutti attendevamo. Buona organizzazione difensiva, qualche ripartenza, grande pericolosità sugli eventuali calci piazzati, situazioni in cui il Catania è maestro, avendo battitori sopraffini come Mascara o Llama e colpitori di testa magnifici come Terlizzi o Silvestri. Questo è il Catania, questo sarà il Catania. Punto. Se consideriamo che mancava il nostro miglior giocatore, Maxi Lopez, sostituito da un Morimoto assai poco reattivo, possiamo comprendere la dimensione del risultato odierno. Si è addirittura rischiato di vincere, se al 94' Gomez finalizza come si deve un facile contropiede 3 contro 2. Non sarebbe stato giusto, perché il pareggio fotografa perfettamente l'equilibrio delle forze in campo, ma il calcio è questo, lo sappiamo.

Giampaolo, scelte sorprendenti
Alzi la mano chi non è rimasto sorpreso dalle scelte iniziali del tecnico rossazzurro. Non di modulo, ovviamente, perché il 4-1-4-1 non si tocca. Ma di uomini. Ledesma a centrocampo, Llama interno sinistro, Gomez e Mascara esterni di centrocampo. Unico "falegname", il buon Biagianti, orfano dei "Carbonizcodelvecchisti" di inizio campionato. In pratica, quattro giocatori di qualità contemporaneamente in campo, segno che Giampolo nota un miglioramento della condizione atletica generale del gruppo e si fida di più. Certo, l'atteggiamento rimane quello di sempre, quello che abbiamo definito "solido", teso a non concedere spazi all'avversario e a ripartire rapidamente con ficcanti azioni portate avanti da uomini come Llama o Gomez, ma rimane l'intenzione di fornire maggiore organicità al gioco, puntando su elementi maggiormente tecnici. La Lazio, così, ha avuto poche occasioni di mettersi in mostra, quasi unicamente con la mobilità di Floccari, sul quale fa un miracolo Andujar a inizio partita, i tiri dalla distanza del giovane fuoriclasse brasiliano Hernanes (migliore dei suoi), e Zarate. E sui calci piazzati i rossazzurri sono micidiali. Il gol di Silvestre al 44' (secondo stagionale) è la fotocopia di quelli di Terlizzi. Peccato che...

Peccati di concentrazione
... sembra ci sia una maledizione sul Catania da trasferta. Dopo Palermo, altro inspiegabile (soprattutto per una squadra che difende in 10 dietro la linea del pallone come il Catania...) calo di concentrazione che annulla la prodezza precedente nel giro di un minuto., Questa volta tocca a Llama perdere una palla a centrocampo e ai centrali difensivi non uscire su Hernanes che, dopo essersi fatto 30 metri in beata solitudine "centrale" (nel campionato italiano, questa sì, fantascienza), spara un destro dai 20 metri che Andujar riesce solo a toccare, ma non a deviare fuori. Un pareggio fulmineo che non ci sta per niente. Il secondo tempo giocato in vantaggio sarebbe stato un'altra cosa, anche perché abbiamo poi visto le difficoltà dei padroni di casa a superare il muro catanese. Ci sarebbe stata la concreta possibilità di portare a casa la prima vittoria esterna stagionale, contro la seconda in classifica... Ripeto, queste sono defaiances che non ti aspetti da una squadra organizzata come il Catania. Su queste cose bisogna proporre critiche costruttive, ritengo. In queste circostanze negative (reiterate) bisogna chiedere qualcosa in più a tecnico e giocatori!

Cambi perfetti
La ripresa è un compendio della filosofia giampaoliana. Lazio imbrigliata senza speranze (un paio di parate di Andujar su Zarate e Hernanes, ma sempre su tiri dalla distanza); sporadiche ripartenze che non possono avere buon fine con un Mascara sotto tono, uno Llama ancora non al 100% e un Morimoto francamente deludente; cambi funzionali al raggiungimento dell'obiettivo (come accaduto in occasione della gara del "Massimino" contro il Bari). Malgrado Izco non azzecchi un passaggio da circa sei mesi (preoccupante l'involuzione del simpatico Marianito), la sua corsa, congiunta a quella di Martinho, ha fornito le giuste contromisure tattiche agli ingressi di Foggia, Matuzalem e Rocchi, comandati da Reja con l'intenzione di conferire maggior peso offensivo al gioco dei padroni di casa. Assolutamente corretto, in quella situazione, sostituire lo spento Mascara e lo stanco Llama, che comunque avevano dato il loro contributo fino a quel momento. Lo stesso ingresso di Antenucci per Morimoto mi è parso azzeccato, tanto che il Catania ha pure rischiato di vincere in contropiede. Però, una riflessione sulla punta nipponica dobbiamo farla. E' chiaro come abbia tutte le giustificazioni di questo mondo. Ha fatto quasi sempre tribuna e non può in nessun modo avere il ritmo partita. Tuttavia, non mi sembra che possa avere le caratteristiche giuste per il gioco di Giampolo. Non è giocatore da "spalle alla porta", giacché raramente riesce a tenere palla permettendo alla squadra di salire (qualche difficoltà in fase di palleggio esiste...); non ha una "fisicità" determinante, non è costituzionalmente in grado di sfruttare il gioco aereo. Non è, insomma, a onta di quanto dice Giampaolo (che pare averlo "scoperto" dopo avergli sempre preferito Antenucci), uno in grado di fare reparto da solo. Ha, di contro, bisogno di essere lanciato profondo in velocità con una certa continuità, in modo da sfruttare una buona rapidità nei sedici metri. E il Catania non mi pare che faccia questo tipo di gioco... Al momento, mi pare indubbio che Antenucci sia più indicato a interpretare il ruolo di unica punta centrale proprio dei dettami tattici di Giampaolo. Poi, è chiaro che il mercato sia un'altra cosa. Ovvio che Antenucci, dopo le 24 reti messe a segno nella scorsa stagione in B e alcune buone esibizioni in campionato e Coppa (condite da qualche gollettino che mai guasta), abbia più richieste e maggiori possibilità di costituire una importante plusvalenza per una società giustamente sempre oculata come quella rossazzurra. Quindi, tutto nella normalità. "Tirem innanz"...

Hanno risuscitato Pablo
De Gregori cantava della sua uccisione, ma Pablo è vivo, anzi risuscitato! Finalmente una buona prestazione, sia sotto il profilo fisico, sia dal punto di vista tecnico-tattico, fornita da questo ottimo giocatore troppo spesso sotto tono, in quanto condizionato da problemi fisici. Si è detto spesso che il Catania abbisogni di un centrocampista di qualità in grado di dettare i ritmi del gioco. Ledesma ha queste doti, l'acquisto l'abbiamo già in organico; però Pablo deve riuscire a dare continuità alle sue prestazioni, in modo da convincere tutti. Questa bella prestazione dell'Olimpico, dove si è segnalato come il migliore dei suoi, assegna un punto a suo favore...

Gran Gala con la Juve
Malgrado i prezzi stellari, ci sarà per la prima volta in stagione il "tutto esaurito" al "Massimino". Ciò dovrebbe far riflettere. Saranno presenti i soliti 10.000 supporters etnei e 12.000 tifosi juventini. E' questo quello che vogliamo? A voi la risposta. Per il resto, con questa squadra possiamo star tranquilli che Delneri (allenatore della stessa scuola di Giampaolo) non verrà a Catania a fare spettacolo (c'è qualche tifoso bianconero che glielo chiede?). Soffrirà le pene dell'inferno. Sosteniamo e aiutiamo concretamente, riponendo le minchiate nella "sacchetta", che è meglio... Let's go, Liotru, let's go!!!

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