(Siciliatoday.net)

Il derby della civiltà

Gran festa al "Barbera"
Innanzitutto il dolce. Grande festa di pubblico e di gioco al "Barbera", finalmente un derby bypartizan tra due grandi tifoserie, senza alcun tipo di ombra. Solo luci per i supporters rosanero, che giustamente hanno incitato dal primo minuto la propria squadra, gridando di gioia al termine di una partita vinta dopo tante amarezze; solo luci per i 500 sostenitori etnei stipati in un settore ospiti finalmente accessibile dopo tre lunghi anni. Siamo sulla giusta strada. Gli sfottò ci stanno, da ambo le parti; anzi, sono il sale di gare così sentite. Ma la civiltà viene prima di tutto. E oggi a Palermo si è scritta una gran pagina in questo senso.

4 domande a "Jeanpaul"
Dato a Cesare quel che è di Cesare, vi è molto da discutere dal punto di vista tecnico-tattico su questo bel derby, denso di occasioni, di gol e di buone giocate. Il Palermo ha vinto con due gol di scarto, onore al Palermo, perché chi la mette dentro, nel calcio, ha sempre ragione. Ma ai tifosi del Catania rimane un acutissimo rammarico per la grande occasione persa al cospetto di una formazione che (mea culpa) credevo pronta per la Champions League, ma che nella realtà si dimostra una discreta squadra da metà classifica o giù di lì, la cui differenza rispetto al Catania appare marcata dalla presenza in "rosa" di un solo giocatore. Obiettivamente pochino. I rossazzurri, infatti, pur disputando la loro miglior prestazione stagionale, condita sa sei nitide palle-gol (in pratica, più di quante create in tutti i match precedenti), tornano a casa con le pive nel sacco, piangendo sui propri clamorosi errori, sia sotto porta, sia in fase difensiva. Troppo semplicistico parlare di un Pastore-Catania 3-1. E' vero, il trequartista argentino, fuoriclasse assoluto, è di un altro pianeta rispetto agli altri 21 in campo (ma non solo in Palermo-Catania...), tuttavia anche in precedenti "puntate" derbystiche aveva proposto la sua bravura, venendo però "contrato" da un efficace "gabbia" capace di disinnescarne la genialità in fase di assist e, sopratutto, la capacità di "fiutare" i punti deboli avversari, proponendosi in tutta la sua efficacia realizzativa proprio lì dove ci sono maggiori possibilità di colpire. Oggi non è successo, Pastore ha siglato una tripletta fantastica (di testa, di destro e di sinistro; peraltro, sempre in beata solitudine...) e c'è da chiedersi perché. Forse per il fatto che il Catania ha giocato in formazione rabberciata? Ma l'assenza di Pinilla, in termini assoluti, non mi sembra meno importante di quelle di Spolli o Carboni. Forse perché il Catania ha dimostrato ancora una volta poca cattiveria sotto porta (e un pizzico di sfortuna), come dimostrano le colossali occasioni divorate da Gomez, Maxi e Martinho sullo 0-0, Ricchiuti e Izco (traversa) sull'1-2? In parte. Forse perché sull'1-1 qualcuno si attardava a sistemare il cerchietto dei capelli piuttosto che marcare Miccoli o Pastore? Anche in questo caso, in parte. Forse perché Sirigu ha parato (Gomez) e Andujar no (raddoppio flash -48 secdondo dopo il pareggio di Terlizzi...- di Pastore, chiaro errore del portiere della Nazionale argentina, in condominio con lo sciagurato Marchese). No, non me la sento di dare addosso all'estremo difensore rossazzurro, già miracoloso su Miccoli nella prima frazione di gioco. Forse perché il Catania sa segnare solo su calcio piazzato, Terlizzi (gol da ex e mancata esultanza di prammatica) docet? Può darsi, dato che Giampaolo cura maniacalmente queste situazioni, ma non è tutto. La risposta onnicomprensiva, a mio giudizio, va ricercata in tutte queste (giuste) riflessioni, sommate a quattro domandine semplici semplici da rivolgere al tecnico Giampaolo:

1. Cosa può fargli pensare che uno come Alvarez, fra i migliori difensori dell'intero campionato italiano, debba stare dietro nelle preferenze a Potenza (oggi assai male su Balzaretti) e, addirittura a Marchese, bravo ragazzo oggi protagonista di una prestazione da 4, annientato da Pastore e palesemente inadeguato all'atmosfera del derby? Se fossi nel mitico "Comu finiu" penserei al sucidio, riflettendo su tale scempio.

2. Cosa può fargli pensare che, in una partita di così grande importanza, si possa giocare in 10 inserendo dal primo minuto Delvecchio a passeggiare in mediana, non potendo in alcun modo sostenere i ritmi degli altri 21? Perché regalare un tempo agli avversari, per poi sostituirlo a inizio ripresa? Se fossi in Izco (e non sto parlando di Redondo...) penserei alla stessa soluzione propugnata per Alvarez...

3. Cosa può fargli pensare che, a più di mezzora dalla fine, il Catania possa fare a meno del migliore in campo, Alejandro Gomez, l'unico a impensierire il "secondo" miglior giocatore rosanero, l'esterno sinistro Balzaretti? Non sarebbe stato meglio, sotto di un gol e dovendo recuperare, mettere Ricchiuti al posto di un Martinho, autore di una buona prestazione nel primo tempo, ma poi calato visibilmente nella ripresa?

4. Cosa può fargli pensare che mettere in campo la seconda punta Antenucci al 83' sia dal punto di vista della tempistica la scelta più consona? Cosa può fare l'ex ascolano a quel punto? Non sarebbe stato meglio fare questa mossa prima o non farla del tutto, almeno per l'occhio sociale? Non vorrei, oltre tutto, che il fatto di aver preso gol subito dopo il suo ingresso, possa essere utilizzato per proporre equazioni strampalate...

Classifica "in fieri"
La sconfitta odierna, seppur dolorosa, non deve far perdere di vista ai tifosi l'obiettivo principale. Bisogna salvarsi e il Catania, dal punto di vista meramente numerico, è in perfetta posizione per poter raggiungere l'obiettivo. I 14 punti attuali sono discreti, avendo un buon numero di squadre sotto, a patto che si vincano in casa, come fatto con l'Udinese "de-denatalizzata", le partite che devono essere vinte (Bari e Brescia, per esempio). Un'altra annotazione, l'aver preso tre gol in una sola gara non può far che bene al Catania, allontanandolo dai miti della "miglior difesa del mondo" che troppo spesso si sentono in giro sulla base del puro riscontro statistico. Il Catania ha una gran difesa quando giocano gli elementi giusti, anche a centrocampo. Pensiamo, piuttosto, a segnare, dato che rimaniamo uno dei peggiori attacchi (10 reti). Lì deve lavorare Giampaolo. E molto.

Palermo: Balzaretti, Pastore e poco più
Come detto, riconosco il mio errore. Avevo pensato che quella rosanero fosse una squadra da Champions. Dopo averla vista con Genoa, Milan e Catania, mi ricredo. Discreta squadra da metà classifica, con un buon giocatore (Balzaretti, per me merita la Nazionale) e un fuoriclasse (Pastore). Per il resto, onesti pedatori da Serie A (con una difesa inferiore ad alcune squadre di seconda fascia), né più né meno che i colleghi catanesi i quali, fra l'altro, oggi avrebbero meritato il pareggio. Questo è poco ma sicuro. Nocerino, Migliaccio, Bacinovic, Ilicic, etc. non li cambierei con Biagianti (che non è certo un fuoriclasse) o Mascara (per me, oggi positivo) oppure Gomez. Vedremo al ritorno quale sarà la classifica delle due squadre. Solo il campo potrà essere giudice incontrovertibile. Per quello che ho visto oggi, direi che la differenza sta in un solo elemento. Ma non mi va di ripetermi.

Con il Bari per vincere
Come detto, tutto rientrerebbe con un vittoria sul Bari in occasione del prossimo turno al "Massimino". Ah, non contro il Bari, ma contro quel che resta della derelitta compagine pugliese, disperatamente aggrappata a un Ventura in bilico e tristemente ultima in classifica. A quanto ne sappiamo, fra squalificati (oggi altri due, A. Masiello e Donati) e infortunati, mancheranno 13 elementi ai biancorossi. Un'occasione unica per fare un passo avanti importante in graduatoria, attestandosi a 17 punti, un buon bottino considerato che mancherebbero ancora 6 gare al termine del girone d'andata. Ci aspettiamo una partita ben giocata con tante occasioni da rete come quella odierna. Magari con qualche domanda in meno e qualche risposta in più... Let's go, Liotru, let's go!!!

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