Turismo, decolla lo scambio di casa
Potremmo definirlo turismo intelligente, turismo economico o ancora turismo d’integrazione. Quale sia la locuzione più appropriata, è certo che lo scambio di casa rappresenti una delle trovate più brillanti e sfiziose per girare il mondo. Riducendo la spiegazione ai minimi termini ci sarebbe poco da puntualizzare, dice tutto il nome. Si va a vivere per un periodo stabilito in casa di un’altra famiglia, alla quale in simultanea o successivamente si contraccambia il favore dandole in prestito la propria dimora.
TOUR OPERATOR E PORTALI DEDICATI
Termometro e al contempo strumento più idoneo per il lancio e la diffusione di operazioni simili, internet ha visto negli ultimi dieci anni la nascita e la susseguente crescita a ritmi sostenuti di diversi portali dedicati allo scambio di casa turistico. Quelli che raccolgono la fetta principale di questo mercato innovativo sono ScambioCasa.com e HomeLink.it. Non si tratta di classiche agenzie, bensì società che facilitano il tramite fra i due nuclei familiari che si scambieranno le rispettive abitazioni.
COME FUNZIONA
Pagare una quota associativa che varia dalle 80 alle 120 euro annuali e scattare qualche foto della propria casa (ovviamente di solito si fa come gli alberghi, e cioè si pubblicano le migliori in modo da accrescerne la valenza attrattiva). Fatto ciò si è pronti a valutare offerte o ricercare soluzioni di case gradevoli per soggiornare ovunque si desideri al mondo. Ci si può accordare per uno scambio contemporaneo, in periodi diversi o con l’opzione ospitalità,condividendo per un po’ di tempo gli stessi spazi.
E’ BOOM IN ITALIA
Che ospitino o che si facciano ospitare, gli italiani occupano i primi posti al mondo nel ranking di questa particolare forma di turismo. Nello specifico terzi dopo Francia e Stati Uniti per richieste avanzate, addirittura in cima all’elenco delle mete preferite. Del Belpaese attraggono più d’ogni altra regione la Toscana e il Lazio, poi Veneto, Lombardia e Sardegna. Il sopra citato ScambioCasa.com, che di questa forma di mediazione turistica detiene la leadership, individua come nostri connazionali ben un decimo del totale degli associati. Considerando si tratti di un’agenzia a respiro mondiale, ci si può fare un’idea di come la scambio di casa si stia, nel modo italiano di fare turismo, gradualmente radicando.
LE METE PREFERITE
Il sogno americano. L’idea che lo scambio di casa possa accorciare le distanze (specie in materia di spese) ha spinto verso il picco nell’ultimo anno le richieste per abitazioni in Florida, California e l’intera east coast degli Usa. Confermata la tendenza che vuole un incremento di afflusso laddove si disputeranno eventi sportivi di portata internazionale. Ne sono testimonianza le tante richieste per il Sudafrica nel periodo dei mondiali di calcio, e già per il 2011 in Nuova Zelanda, teatro tra un anno dei campionati del mondo di rugby.
“HOME SWEET HOME” ADDIO
Valutando ipotetici pro e contro, tra le considerazioni ad arrivare per prima è la seguente: quanto si è disposti a rinunciare all’inviolabilità della propria casa, mista all’umana gelosia per il nido del proprio microcosmo familiare? Lungi dal voler sfondare un muro etico, è innegabile come la casa si reputi con ogni probabilità la corda più intima e personale della nostra quotidianità. E parliamo di un sentimento sia materiale che interiore, difficile da reprimere e ancor prima da controllare. La casa, concepita come valore personale, materiale ed affettivo mal si presta ad utenze esterne.
MEGLIO SENTIRSI OSPITI O CITTADINI?
Possedere una casa, anche se per poco tempo in terra straniera, contribuisce a creare nel viaggiatore quel senso di adattamento che si tramuta spesso nella sensazione di sentirsi parte integrante di un tessuto sociale che non gli appartiene. Questo è probabilmente l’aspetto che conferisce maggior fascino al turismo, custode del più prezioso ed incantevole segreto della bellezza del viaggiare. C’è invece chi, per attitudini e personalità, fa combaciare la vacanza con gli agi e le reverenze d’albergo. Quando ci si affaccia oltre i propri confini nazionali è preferibile ricevere l’agio dell’ospitalità, mantenendo un distacco dalla terra straniera e godendo delle sue novità in maniera differente.
OPPORTUNITA’ CONCRETE
Alcuni hanno seguito per intero un corso alla Sorbona di Parigi. Altri hanno realizzato un tour completo degli Stati Uniti. Lo scambio di casa presenta una notevole riduzione, di tempi e di costi, nella programmazione di viaggi altrimenti complicati da strutturare. Di fatto l’unica spesa è quella dello spostamento (che oggi si effettua nello spazio di pochi minuti grazie ai biglietti aerei acquistabili on line), e non è un caso che l’impennata a questa formula turistica sia arrivata negli anni segnati dalla crisi economica mondiale.
Esistono dunque diversi motivi per sostenere la positività dello scambiarsi la casa. Ma se per alcuni può essere naturale, per altri si tratta di allargare i propri orizzonti culturali. Alla fine, l’ostacolo più grande rimane sempre l’accettare qualcun altro disteso comodamente sul proprio divano

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