(SiciliaToday)

A Catania Prima nazionale per "Odisseo", la nuova creazione di Roberto Zappalà

Catania - Domani sera, (giovedì 13 gennaio) alle 21 da Scenario Pubblico in via Teatro Massimo 16, debutta in prima assoluta nel cartellone del Teatro Stabile di Catania la nuova produzione della compagnia zappalà danza, ODISSEO (il naufragio dell’accoglienza), creazione di Roberto Zappalà per 8 danzatori e un soprano..

Odisseo è stato realizzato dalla compagnia Zappalà danza nell’ambito di una collaborazione triennale firmata con il Teatro Stabile di Catania che si è impegnato a sostenere la compagnia per la realizzazione di tre diverse produzioni: dopo 'A.semu tutti devoti tutti?', che ha riscosso grande successo di pubblico e critica e che ha anche vinto il Premio Danza&Danza quale miglior spettacolo italiano 2009, la compagnia propone “Odisseo” che si inserisce sempre nel percorso che Roberto Zappalà ha avviato alcuni anni addietro, “re-mapping sicily”. E anche in quest’occasione il coreografo catanese ha coinvolto artisti siciliani, per la drammaturgia Nello Calabrò, per la musica Puccio Castrogiovanni, e Franco Battiato si è prestato per l’incisione della sua inconfondibile voce in atto a leggere brani di Lucrezio e Plutarco.

“Odisseo” (il naufragio dell’accoglienza), è un lavoro sull’emigrazione e immigrazione e sul rapporto che noi bianchi/occidentali abbiamo nei confronti del popolo migrante. Partire da Omero per arrivare all’emigrazione è la sfida che lo spettacolo vuole affrontare. Il mare, teorico, da percorrere sembrerebbe enorme, ma due fondamentali punti di contatto lo rendono navigabile; uno di tipo geografico l’altro concettuale.

Sia il viaggio di Ulisse che molte delle tragiche odissee del tempo presente si dislocano entrambi nella stessa mappa: il mediterraneo. Mediterraneo che ha al suo centro la Sicilia, prima produttrice di “materiale umano da esportazione” tra ‘800 e ‘900. Odisseo (nome greco di Ulisse da cui Odissea), con tutte le ovvie differenze, è stato di sicuro, nel suo interminabile nostos, uno straniero che si doveva confrontare con l’etica dell’accoglienza. Era l’altro. E l’incontro/scontro con l’altro è la vera sfida del XXI secolo, come dice Kapuscinski, e anche perché “tutti noi, abitanti del nostro pianeta, siamo altri rispetto ad altri.”

Odisseo è stato realizzato dal coreografo in diverse tappe “pre-testo”, la prima tappa “pre-testo 1: naufragio con spettatore”, spettacolo compiuto per 2 danzatori, pianoforte e voce su musiche di J.S.Bach, è già stata presentata nell’ambito dell’uva grapes Catania contemporary dance festival il 31 agosto 2010, mentre “pre-testo 2. accoglienza” è stato elaborato dal coreografo tra settembre e ottobre 2010 in Olanda su musiche di Eckhart Kopetzki in collaborazione con ArtEZ di Arnhem ed è stato proposto in prima assoluta con musica dal vivo da danzatori e musicisti di ArtEZ in un tour nei Paesi Bassi nel mese di novembre 2010.

“Con “Odisseo” si cerca di ritrovare il cuore di un mondo e di un’avventura, che secondo Perec scaturisce dall’incontro di due parole: erranza e speranza.” Nello Calabrò.

Lo spettacolo sarà proposto presso Scenario Pubblico in diverse repliche, dal 13 al 16 e dal 20 al 23 gennaio 2011. Domenica 16 gennaio, alle 20,30, dopo lo spettacolo delle 19, il coreografo Roberto Zappalà incontrerà il pubblico e risponderà a domande e curiosità su“Odisseo”. L’iniziativa sarà replicata domenica 23 gennaio alle 18,30, dopo lo spettacolo delle 17.



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