Cacioppo a SiciliaToday: "In Sicilia c'è un altro feeling"

In occasione della presenza di Giovanni Cacioppo prevista per il 29 Agosto 2010 a Palermo , presso Villa Filippina,la redazione di Sicilia Today ha colto l'occasione di porgergli alcune domande e scoprire così la genesi del suo personaggio

Da dove sorge e come si è evoluta la tua vocazione per il mondo dello spettacolo e per la risata?

Premetto che fino a 28 anni ed oltre ho fatto il geometra, e l’idea di salire su un palco non mi passava nemmeno per la testa. Mi è sempre piaciuto fare ridere la gente, ma era una cosa riservata alle scampagnate ed alle serate nei pub con gli amici.
Poi un giorno un tale Roberto Vanisco (diventato poi mio amico) aprì un locale, il mitico “Spaghetti House” dove suonavano band di qualità, si organizzavano mostre ed eventi culturali di vario genere. C’era un grande fermento artistico in quel posto, si formavano band nuove, si sperimentavano contaminazioni, in questo locale si formò il gruppo dance dei Ti.Pi.Cal. che per alcuni anni hanno dominato le classifiche della disco music italiana e non solo.

Io volevo partecipare alla festa, però non sapevo ne ballare, ne suonare e neanche cantare,però un giorno mi ricordai che sapevo sparare ca...e e mi decisi a salire su quel palco come dice Paolo Rossi avvalendomi del metodo Jhonny Walker. Da quel giorno tra consensi ed incoraggiamenti degli amici e la mia perseveranza cominciai il percorso di quello che oggi è diventato il mio mestiere.


Ti sei ispirato, o continui ad ispirarti, a qualche personaggio comico del passato nel tuo lavoro?

Non mi ispiro a nessun personaggio comico, anche perché non provengo da nessuna scuola,quello che faccio me lo sono praticamente inventato di sana pianta. Ci sono tanti comici che mi piacciono primo tra tutti lo scomparso Troisi.


Sei stato protagonista in diverse trasmissioni come Zelig Circus, Colorado o Mai dire Martedì,quale di queste esperienze ti ha colpito maggiormente incidendo sulla tua carriera?

Tutte le trasmissioni che ho fatto in qualche modo hanno contribuito alla mia carriera se pure in maniera diversa, Zelig sicuramente mi ha dato la popolarità, a Colorado ho avuto
tanto spazio e con la Gialappas era uno spasso (il posto dove mi sono più divertito).


Cosa provi quanto ti esibisci dal vivo nella tua Sicilia rispetto agli spettacoli fuori o le presenze in televisione?

Lo spettacolo dal vivo rispetto a quello televisivo è più libero, non ho vincoli di tempo, di testi e costrizioni varie che in TV per esigenze tecniche debbono per forza esistere.
Dal vivo vado benissimo in tutta Italia, non ho mai avuto difficoltà da nessuna parte, dal Trentino alla Puglia. Però quando vengo al sud estremo ed in particolare modo in Sicilia,
c’è un altro feeling la gente si riconosce nei miei argomenti ed io mi lascio pure andare con qualche espressione dialettale che fa molto colore.

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