Cinema, a caccia dell’ex…

Scovare il malfattore fuggiasco liberato su cauzione, sbatterlo nuovamente in galera, ottenere la ricompensa. Bastano queste tre mosse, per la verità abbastanza complesse, per guadagnare milioni e per vivere da pascià. Parlare di “cacciatore di taglie” in Italia può sicuramente sorprendere visto che la professione non è disciplinata, ma se ci spostiamo negli Stati Uniti tale figura è regolarizzata con circa 14000 adepti ed è conosciuta da tutti (anche se, ovviamente, ogni “impiegato” vive nell’anonimato). Il cinema americano, così, ritorna a parlare delle ‘catture sotto compenso’ (lavoro solitamente celato con molto riserbo) dopo aver già sviscerato l’argomento nella lunga saga di “Star Wars”: stavolta, però, il tema particolarmente adatto per un thriller mozzafiato, sarà la base di un’abile commedia diretta dal 55enne Andy Tennant.

Milo Boyd (Gerard Butler) è un ex poliziotto ora riadattato proprio a “cacciatore di taglie”, un duro lavoro che lo gratifica non poco anche se appare come uno svagato uomo maggiormente interessato al gioco d’azzardo. Nicole Hurly (Jennifer Aniston), invece, è l’ex moglie, una giornalista investigativa decisamente innamorata più del suo lavoro che dei sentimenti, arrestata sfortunatamente per aver investito un gendarme a cavallo quando si trovava a caccia di soluzioni per uno spinoso caso. La donna, costretta a processo per il sinistro causato, diserta l’aula giudiziaria perché maggiormente interessata alla soluzione della vicenda di droga e soldi che interessa il corpo poliziesco, facendo in tal modo aguzzare le orecchie ai ‘recupera ricercati’. Indovinate chi sarà il fortunato prescelto per la cattura della preda in fuga? Ovviamente l’ex marito che esultante si prepara alla missione più facile della sua vita nel giorno più bello della sua vita, quasi un sogno che diventa realtà (i due – è evidente – non si sono lasciati con ottimi ricordi). Le previsioni di Milo, però, cozzeranno con la dura realtà perché tra inseguimenti mozzafiato (lei dai malfattori su cui investiga, lui da incalliti creditori), romantiche escursioni in chalet da innamorati, piccoli ritagli di tempo in sale giochi e inattese visite in un green di golf o in un ippodromo, l’impresa si trasforma diventando meno fattibile del previsto. Certo, davanti al dolce profumo dei dollari da incassare Milo è disposto a tutto... anche ad andare in prigione! E chissà magari l’amore ri - sboccerà…

Una commedia capace di miscelare la foga del thriller con la sciccheria del romanticismo, sicuramente perfetta per tener desta l’attenzione dello spettatore per tutti i 110 minuti di riprese. Abile nell’abbinare generi diversi, Tennant ci propone un simpatico format con un’idea originale alla base: far arrestare l’ex moglie (o l’ex marito) potrebbe essere una trovata cinematografica che probabilmente molte ex coppie nel mondo vorrebbero trasporre nel vivere quotidiano. Non mancano, quindi, gli ingredienti base per un menu apprezzabile: un cast rilevante con Gerald Butler e Jennifer Aniston come prim’attori, ma anche gli ottimi Christine Baranski (nei panni della ninfomane mamma di Jennifer) e Jason Sudeikis (collega di Jennifer tremendamente innamorato e sfortunato); location di prim’ordine come New York o Atlantic City; un ottimo parco di filmmakers. Unica pecca: il film appare poco realistico poiché a tratti eccessivamente fantasioso.

Chiuderei con una provocazione: ma se mettessimo una grande ricompensa per i latitanti, siamo proprio sicuri che quest’ultimi non verrebbero a galla anche in Italia?

Il cacciatore di ex



Regia: Andy Tennant.

Attori principali: Jennifer Aniston, Cathy Moriarty, Gerard Butler, Ruby Feliciano, Liam Ferguson, Christine Baranski, Siobhan Fallon, Peter Greene, Jason Sudeikis, Natalie Morales.

Soggetto: Andy Tennant.

Produzione: Neal H. Moritz.

Sceneggiatura: Sarah Thorp.

Produttori esecutivi: Wink Mordaunt, Ori Marmur, Robyn Meisinger, Donald J. Lee, Jr., e Ryan Kavanaugh.

Direttore della fotografia: Oliver Bokelberg.

Scenografie: Jane Musky.

Montaggio: Troy Takaki, A.C.E.

Costumi: Sophie de Rakoff.

Musiche: George Fenton.

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