Cinema, alla ricerca dei Morgan

Quando ci si appresta a guardare una commedia americana, ci si immagina immersi nelle grandi metropoli USA dove il glamour, gli uffici fatiscenti e le “case di ultima generazione” rendono il paesaggio quasi da sogno, seppur caratterizzato dai difetti tipici delle città di enormi dimensioni (traffico in primis). Marc Lawrence, invece, spezza la monotonia hollywoodiana: la decisione di ambientare parte dell’intreccio nel Wyoming (o in una riproduzione di esso) - lo stato dei cowboy (e delle cowgirl) e del parco di Yellowstone – può apparire anacronistica, ma sicuramente fornisce un carattere preciso al suo lavoro, marchiandolo profondamente sin dall’ambientazione.

Alzi la mano chi conosce Roy (riadattato in Ray per non destare sospetti), un piccolo villaggio nel New Messico di appena 300 abitanti: sicuramente solo gli autoctoni! Si tratta di un luogo ideale per fuggiaschi o per persone alla ricerca disperata di una sistemazione provvisoria per evitare un pericolo, visto anche l’isolamento territoriale del paese (comunque il più grande nella regione dell’Harding Country). Può un posto del genere essere una ‘terra di conquista’ per benestanti newyorkesi? Sì, se parliamo di Paul (Hugh Grant) e Meryl (Sarah Jessica Parker) Morgan, una coppia di sposini in crisi (ah, maledetta infedeltà) tutta casa, lavoro e bella vita: lui un noto avvocato, lei un’abile venditrice di appartamenti. Separati per intemperanze sentimentali dell’uomo (ma anche la donna non si rileverà proprio una santa), i due verranno sorprendentemente coinvolti in un omicidio proprio nei pochi minuti trascorsi senza l’ingombrante presenza dei due fidi e zelanti segretari personali. Sfuggita miracolosamente agli assalti del lestofante incriminato (Vincent, ovvero Michael Kelly), la coppia vivrà diversi giorni sotto la protezione dell’FBI che preparerà per loro una speciale operazione “protezione testimoni”: una partenza temporanea (o definitiva) in direzione Ray, cittadina del Wyoming (in realtà la già citata Roy). Isolati nella casa dello sceriffo della città e della consorte (abilmente interpretati da Sam Elliott e Mary Steenburgen, tra l’altro già avvezzi a parti cinematografiche similari), Paul e Meryl vivranno sotto falso nome una particolare luna di miele, riscoprendo il sentimento tra cavalcate, mungiture ed esercitazioni col fucile. Fino a quando Vincent…

Il western ritorna alla ribalta, dunque, con “Che fine hanno fatto i Morgan?”, ma si tratta di una comicità molto distante da quella che ha reso celebri Bud Spencer e Terence Hill: qui, infatti, sono vietate le scazzottate, anche se il pathos da thriller non manca con l’inseguimento del killer. Gli abiti (stivali-jeans-cappello) riproducono fedelmente il Far-West, ed anche le locande e l’atteggiamento dei locali può sembrare coerente con il modo di vivere in queste lande isolate (addirittura le chiavi vengono lasciate nelle macchine: tutto è di tutti). I protagonisti, Hugh Grant e Sarah Jessica Parker, sono attori ideali per esaltarsi nelle difficoltà: tra orsi, mucche e cavalli, non deve essere stata facile la realizzazione della pellicola definitiva. Il film diventa godibile soprattutto grazie alla capacità della coppia di rendere piacevoli anche le pause o i momenti poveri grazie alla mimica facciale e alla postura del corpo. Se, quindi, dal punto di vista scenico e della scelta degli attori va sicuramente fatto un plauso a Marc Lawrence e ai produttori della piece, resta una semplice considerazione da evidenziare: capisco che il regista debba sorprendere, però è davvero difficile immaginare un colloquio con un orso senza farsi prendere dal panico. Il surrealismo continua ad imperversare…

P. S.: curiosità. Guest star è proprio l’orso Bart (già presente ne Il dottor Dolittle 2, Il richiamo della natura e Nelle terre selvagge), un viziato protagonista che ha turbato non poco il lavoro di Hugh Grant. Per lui, quindi, futuro assicurato, anche se malamente stipendiato, ad Hollywood!

Che fine hanno fatto i Morgan?


Regia: Marc Lawrence.

Sceneggiatura: Marc Lawrence.

Attori princiapali: Hugh Grant, Sarah Jessica Parker, Sam Elliott, Mary Steenburgen, Elisabeth Moss, Michael Kelly e Wilford Brimley.

Prodotto da Martin Shafer e Liz Glotzer.

Produttori esecutivi: Anthony Katagas e Ryan Kavanaugh.

Direzione della fotografia: Florian Ballhaus.

Scenografie: Kevin Thompson.

Montaggio: Susan E. Morse, A.C.E. Co-prodotto da Melissa Wells.

Costumi: Christopher Peterson.

Musiche: Theodore Shapiro.


HUGH GRANT
SARAH JESSICA PARKER
SAM ELLIOT
MARY STEENBURGEN
ELISABETH MOSS
MICHEAL KELLY
WILFORD BRIMLEY
Musiche di THEODORE SHAPIRO
Costumi di CHRISTOPHER PETERSON
Co-Prodotto da MELISSA WELLS
Montaggio SUSAN MORSE
Scenografie di KEVIN THOMPSON
Direttore della fotografia FLORIAN BALLHAUUS
Executive Producers ANTHONY KATAGAS e RYAN KAVANAUGH
Prodotto da MARTIN SHAPHER e LIZ GLOTZER
Scritto e diretto da MARC LAWRENCE
Data d'uscita: 19 febbraio 2010
Durata: 100 minuti
Distribuito da SONY PICTURES RELEASING ITALIA

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