Cinema, appuntamento con l’amore: San Valentino

Lo si ama o lo si odia. San Valentino è un giorno dibattuto in tutto il mondo tra fans e detrattori: su facebook, per esempio, non mancano né i primi (oltre 5mila iscritti) nè i secondi (al grido di “Noi odiamo San Valentino!!”, con quasi 3mila iscritti). Certo è che la festa del patrono di Terni, nata pare su invito della Chiesa per metter fine ad un rito pagano per la fertilità in omaggio al dio Lupercus e successivamente intitolata a Valentino, vescovo vissuto nel 200 d.C., ogni anno unisce l’intero mondo seppur con diverse modalità. In America, per esempio, è molto sentita… Per la felicità dei fiorai e delle cioccolaterie.

Un’incredibile miscellanea di storie ci porta a Los Angeles, giorno 14 Febbraio: l’insegnante in ambasce per il viaggio del suo lui, il fioraio costretto ad una giornata da straordinari, il giornalista sportivo declassato a semplice intervistatore cittadino, il bambino invaghito dalla bellezza della sua maestra (interpretata da Jennifer Garner: come denigrarlo?), i nonni alle prese con un’inattesa querelle familiare, l’ufficiale dell’esercito donna di ritorno a casa, un giocatore di football a fine carriera, la segretaria di un’agente succube della festività (la sua linea erotica personale particolarmente calda!)… Inebriati dall’effetto che tale giorno suscita in America, gli interpreti di questa commedia (tra cui quattro premi Oscar come Kathy Bates, Jamie Foxx, Shirley MacLaine e Julia Roberts) sono tutti alle prese con un giorno particolarmente impegnativo, tra voli inattesi e feste occasionali (al cimitero, ma anche indiane e anti san Valentino), matrimoni distrutti e nuove conquiste: si tratta di un lungo viaggio generazionale alla ricerca dei diversi modi d’intendere l’amore. L’happy end è garantito? Osservando la folla di presenti nella cena dei single sembrerebbe di no…

122 minuti di intreccio per raccontare le 24 ore di San Valentino. Basta questo semplice dato per far capire la forzatura alla base dell’intreccio di Garry Marshall, il regista italo-americano (il suo cognome reale è Masciarelli, con origini abruzzesi) conosciuto soprattutto per “Pretty woman”. Con un simile cast e un cachet milionario paragonabile ad “Avatar”, ci si aspettava un’opera di diversa fattura, con una trama più definita e non una composita commistione di varie vicende incapaci di collegarsi tra loro e per di più abbastanza raffazzonate. Nonostante l’ottimo riscontro ottenuto nel botteghino statunitense, questo “Valentine’s Day” pare nato appositamente per la felicità degli sponsor e del mondo della consumazione: un’ottima occasione per far accalappiare dollari o euro agli indotti. E poi, come afferma lo stesso Ashton Kutcher nel backstage ufficiale: “L’amore si dovrebbe celebrare ogni giorno”, ma qui ritorniamo al discusso incipit. Unica nota di plauso per la produzione “verde” per ridurre l’impatto ambientale sul set con arredi ri-utilizzati, piatti e utensili biodegradabili, luci a energia solare e automobili diesel: se Hollywood cominciasse a fornire il buon esempio, chissà…

Se fosse vera la voce che giunge dagli USA, un remake del film con Capodanno protagonista, noi avremmo una semplice certezza… Non lo vedremmo!

Appuntamento con l’amore

Regia Garry Marshall.

Attori principali: Jessica Alba, Kathy Bates, Jessica Biel, Bradley Cooper, Eric Dane, Patrick Dempsey, Hector Elizondo, Jamie Foxx, Jennifer Garner, Topher Grace, Anne Hathaway, Ashton Kutcher, Queen Latifah, Taylor Lautner, George Lopez, Shirley MacLaine, Emma Roberts, Julia Roberts.

Sceneggiatura: Katherine Fugate.
Soggetto: Katherine Fugate, Abby Kohn e Marc Silverstein.
Produzione: Mike Karz e Wayne Rice.
Produttori esecutivi: Toby Emmerich, Samuel J. Brown, Michael Disco e Diana Pokorny.
Direttore della fotografia: Charles Minsky.
Montaggio: Bruce Green.
Production designer: Albert Brenner.
Editor: Bruce Green.
Costumi: Gary Jones.
Musica: John Debney.
Distribuzione: Warner Bros. Pictures, della Warner Bros. Entertainment.

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