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Cinema, come complicare la vita…

Lei, lui, l’altra. Posta così sembrerebbe la tipica storiella americana, dove il solitario lui proverà a mantenere salde due storie d’amore cercando di nascondere alla sua lei l’ingombrante presenza dell’altra. Invece in “E’ complicato”, ultima opera di Nancy Meyers (“quello che le donne vogliono – what woman want” e “l’amore non va in vacanza” tra i suoi lavori più conosciuti), la particolarità sta proprio nella figura dell’amante, non più la solita giovane ragazza di bell’aspetto ma semplicemente l’ex moglie, meno prorompente ma ugualmente intrigante.

Jane Adler (Meryl Streep) è la principale protagonista dell’intreccio: madre (tre figli – due femmine e un maschio, + un fidanzato a carico), donna d’affari (una pasticceria molto nota a Santa Barbara), sensibile, indipendente e divorziata (così come “recita” il trailer), ha ormai dimenticato la lunga storia d’amore, quasi ventennale, con l’ex marito, ma non è più riuscita a rivivere nuove esperienze con altri uomini. Jake Adler (Alec Baldwin), invece, è il latin lover della commedia: avvocato conosciuto e stimato, ha avuto una nuova relazione con Agness (Lake Bell) ed ha deciso di risposarsi, ottenendo, però, solo una vita ancor più tormentata e caotica con l’aggravio di un terribile pargolo da accudire. Galeotto, così, risulterà il diploma di laurea dell’unico figlio maschio, che riallaccerà due cuori distanti – quelli di casa Adler – provocando non poche difficoltà alla rediviva coppia, costretta a mal celare un rapporto nuovamente rinvigorito ad oltre dieci anni di distanza dalla separazione. Tra cenette clandestine e furbeschi incontri in hotel, i due assaporeranno nuovamente la bellezza del tête a tête, quasi da amanti consumati, e ritroveranno sensazioni ormai dimenticate. Quando l’idillio della nuova - vecchia coppia sembrerebbe inevitabile, improvvisamente, giunge l’immancabile quarto, Adam (Steve Martin), un architetto ingaggiato per la ristrutturazione di casa Adler. Chi sarà il rubacuori di Meryl Streep?

Con una vena chiaramente autobiografica, la regista – sceneggiatrice vive dietro la macchina da presa la propria storia personale, anch’essa legata al divorzio. Ma Nancy Meyers ha abituato il pubblico a stravaganti punti di vista capaci di rendere la storia poco prevedibile: dopo l’incidente traduci pensieri di “What woman want” o il casuale scambio di case ne “L’amore non va in vacanza”, ecco l’inopinato idillio di una coppia separata da anni, avvenimento di questi tempi decisamente anacronistico. Con un’idea geniale alla base diventa consequenziale uno svolgimento della trama lineare e divertente, senza inutili orpelli: se a questo aggiungiamo un cast da oscar in tutti i suoi componenti (attori e produttori) e la meticolosità dell’ultrasessantenne regista di Philadelphia, è scontato il divertimento per il pubblico. E, siamo certi, sarà davvero meno complicato il successo al botteghino (oltre un milione di euro incassati nel primo weekend italiano) piuttosto che la scelta di Jane Adler. Voi cosa avreste fatto al suo posto?

È complicato



Regia: Nancy Meyers.

Sceneggiatura: Nancy Meyers.

Attori principali: Meryl Streep, Steve Martin, Alec Baldwin, John Krasinski, Lake Bell, Mary Kay Place, Rita Wilson, Alexandra Wentworth, Hunter Parrish, Zoe Kazan, Daryl Sabara, James Patrick Stuart, Robert Curtis-Brown, Blanchard Ryan, Geneva Carr, Michael Rivera, Peter Mackenzie, Rosalie Ward, Nora Dunn, Bruce Altman, Stefanie Bari, Caitlin Fitzgerald, Emjay Anthony, Molly Culver, Robert Adamson.

Produttori: Scott Rudin, Nancy Meyers.

Produttori esecutivi: Ilona Herzberg e Suzanne Farwell.

Scenografia: Jon Hutman, Beth A. Rubino.

Montaggio: Joe Hutshing,David Moritz.

Musica: Hans Zimmer,Heitor Pereira.

Direttore della fotografia: John Toll.

Costumi: Sonia Grande.

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