Cinema, in viaggio “tra le nuvole”

Un giorno un conoscente mi ha detto: “Nessuno vuol più sapere notizie dagli altri, vince l’egoismo”. Sembrerebbe ardito proporre un simile incipit per un film incentrato su viaggi ed amore, eppure è questo l’obiettivo di Jason Reitman (già presente sul grande schermo con Juno e Thank you for smoking), un regista, oserei definire, di ultima generazione perché attento a tutte le sfaccettature della modernità. Una considerazione che sta alla base di “tra le nuvole” e che si somma al dilemma di fondo che già si intravede alla sola visione del trailer: avere successo nel lavoro (con conseguenti benefici economici) basta per potersi considerare realizzati?

Ryan Bingham (George Clooney) è un “taglia teste”: ovviamente non si tratta di un seguace del famosissimo Jack lo squartatore che maramaldeggiava nella Londra di fine ‘800. Bingham, invece, ha un compito alquanto ingrato ma decisamente meno “sanguinario”: è pagato profumatamente per licenziare le persone, cercando, magari, di evitare di creare subbuglio all’interno degli edifici vittima della “carneficina”. Costretto, quindi, a continui spostamenti (purtroppo la recessione economica si fa sentire non solo nella piccola Italia, ma anche negli enormi Stati Uniti) non può dedicarsi alla costruzione di una vita sociale perché perennemente in aeroporto, la sua vera dimora. Il protagonista, però, appare come il classico uomo tutto d’un pezzo, un bersaglio lontanissimo per le frecce di Cupido e davvero entusiasta della sua esistenza da 322 giorni all’anno in aria: il solo unico vero obiettivo da raggiungere sono le dieci milioni di miglia in volo per poter sfoggiare la tessera ufficiale (sono solo in 6 ad averla ottenuta finora) e per osservare nei cieli di tutto il mondo il suo nome scritto sui veicoli. Due donne, però, gli potrebbero scalfire l’esistenza: Alex (Vera Farmiga), una girovaga signora incontrata casualmente in un hotel davvero simile al prim’attore per stile di vita e amore per l’esclusivismo e Natalie (Anna Kendrick) una giovane neo-laureata pronta a dimostrare l’efficacia del licenziamento via-web che annullerebbe i costi del viaggio per gli impiegati dell’azienda (stravolgendo, però, l’esistenza di Bingham). Riuscirà il nostro eroe a mantenere intatti i propri valori?

Se alla lettura del titolo si poteva ipotizzare uno svagato protagonista alle prese con spericolati viaggi transoceanici, già pochi frame bastano per specificare l’errore. Bingham rappresenta tutto quello che un uomo ambizioso vorrebbe ottenere: è uno sciupa femmine, un lavoratore di successo, una persona abituata all’elite. Il problema, però, sono le relazioni interpersonali (carenti anche con i parenti più stretti): per Ryan non sembrano una necessità, ma la solitudine è una pericolosa bestia capace di mietere vittime anche improvvisamente.
Reitman, figlio d’arte, miscela sapientemente passato (soprattutto con la scelta delle musiche stile Beatles come “Help yourself” dei Sad Brad Smith) e presente, si dimostra abile nella gestione della sceneggiatura (senza inutili lungaggini) e riesce a far sorridere con la sua comicità mai banale. Seppur priva di azione ma incentrata sui dialoghi, la storia comunque si regge sulla figura di un George Clooney da Oscar e su un intreccio destinato a sorprendere nel finale. La giovane età (appena 32 anni) è a favore del regista che si ritaglierà, ne siamo certi, un posto di rilievo ad Hollywood: basta un poco di brio in più per raggiungere la perfezione.

P.S.: Un piccolo suggerimento: fate il quiz sul sito ufficiale del film (http://www.theupintheairmovie.com/intl/it/quiz/) con venti domande ed un solo responso. Tu che tipo di viaggiatore sei? Davvero sorprendentemente realistico…

Tra le nuvole



Regia: Jason Reitman.

Sceneggiatura: Jason Reitman, Sheldon Turner.

Attori principali: George Clooney, Anna Kendrick, Vera Farmiga, Jason Bateman, Melanie Lynskey, Amy Morton, J. K. Simmons, Chris Lowell, Adam Rose, James Anthony, Dave Engfer, Danny McBride.

Soggetto: Walter Kirn (Tra le nuvole, 2010, Rizzoli).

Produttori esecutivi: Michael Beugg, Jason Blumenfeld, Ted Griffin, Joe Medjuck, Tom Pollock.

Produttori: Jeff Clifford, Jeffrey Clifford, Daniel Dubiecki, Ivan Reitman, James Reitman.

Produttori associati: Ali Bell, Helen Estabrook.

Montaggio: Dana E. Glauberman.

Fotografia: Eric Steelberg.

Scenografia: Steve Saklad.

Costumi: Danny Glicker.

Musiche Rolfe Kent.

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