Cinema made in Palermo

Mentre nelle sale irrompe l’energia irrefrenabile della “ditta” Ficarra & Picone, paladini di una comicità nata e cresciuta a Palermo ma ormai capace di imporsi in tutta Italia, anche emigrando con troupe e bagagli a Torino, set di “Anche se è amore non si vede”, ci fa molto piacere avere l’opportunità di parlare di “Con gli occhi di un altro”, il mediometraggio d’esordio del regista palermitano Antonio Raffaele Addamo, uscito poco meno di un anno fa. Ridere fa bene, si sa, aiuta e risolleva lo spirito, soprattutto in questi tempi bui e grami, e con il film di Addamo non si ride per nulla.

E per fortuna, dal momento che è tratto dall’atto unico “19 luglio 1992” di Cetta Brancato, ispirato al martirio di Paolo Borsellino. Ma non è certo nostra intenzione mettere contro la leggerezza della commedia d’amore e la pesantezza del film di mafia, non fosse altro perché “Con gli occhi di un altro” ha davvero molto poco in comune – per linguaggio visivo, luce, cifra stilistica – con le rappresentazioni iconografiche che film e fiction fanno abitualmente della Sicilia.

Al contrario, quello che vorremmo sottolineare è che, al di là delle risate, e delle più che evidenti differenze di genere e, quindi, di percorso, molto condividono questi due film e sarebbe auspicabile che un po’ più di luce mediatica illuminasse il viaggio di “Con gli occhi di un altro”.

E se, giustamente, ci compiaciamo nel vedere Ficarra e Picone spopolare in tutta Italia, ci piacerebbe che altrettanto orgoglio e una maggiore visibilità nei media nazionali e ancor più regionali accompagnassero i piccoli, grandi successi del film di Addamo. Noi, molto volentieri, cerchiamo di fare la nostra parte, parlandone adesso che per il film si stanno aprendo interessanti strade. Realizzato con il contributo della Regione Siciliana, attraverso l’APQ “Sensi Contemporanei”, “Con gli occhi di un altro” ha partecipato a prestigiosi festival nazionali e internazionali, raccogliendo importanti riconoscimenti, come la “Menzione Speciale della Giuria” al festival internazionale del cinema indipendente della 20th Century Fox, diretto da Rutger Hauer – selezionato tra oltre 1.500 film di tutto il mondo – ed entrando nel circuito d’essai della stessa Fox sul territorio statunitense; è andato in “tour” nelle scuole siciliane, dove ha fatto lezioni di legalità; recentemente è uscito in dvd, grazie all’associazione culturale Tersite, che ha pubblicato un bel cofanetto (acquistabile online, senza costi di spedizione, sul sito congliocchidiunaltro.it e a Palermo, nei due punti vendita della libreria Broadway) contenente anche il testo teatrale da cui è tratto e il documentario di Gabriele Ajello sul back stage, con interviste ad Andrea Camilleri, al compianto senatore Ludovico Corrao, artefice della rinascita di Gibellina, ad Antonio Presti, mecenate della Fiumara d’arte, al compositore Marco Betta, autore della colonna sonora, e ad altre personalità del mondo della cultura e delle società civile.

E in questi giorni, mentre il regista Antonio Raffaele Addamo si prepara a girare il prossimo lungometraggio – progetto ancora riservato, di cui riusciamo a sapere solo che è tratto dal romanzo di un autore siciliano contemporaneo, che ha suscitato l’interesse di produttori e distributori di primissimo piano e che si avvarrà di un cast di prestigio – Rai Cinema sta valutando l’opportunità di una messa in onda per “Con gli occhi di un altro”.

Un nuovo traguardo per questo piccolo “prodotto” culturale interamente siciliano - cast, maestranze, musiche originali – capace di esportare in Italia e all’estero la sicilianità sana, vitale e di qualità della nostra industria cinematografica.

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