“Invictus”. Dopo “Matrix”, il cinema hollywoodiano usa nuovamente il latino per dar forma al titolo di una pellicola. Osservando il dizionario “Il”, il lemma ha il significato di “invincibile, indomito, incontrastabile”, oppure, per dirla alla Eastwood, si potrebbe semplicemente tradurre come “indomabile”.
Con un titolo così ed un tale significato, ci si immagina un viaggio nell’antica Roma, tra condottieri e gladiatori alla ricerca di gloria. Invece, la scelta è frutto semplicemente di un tributo al poeta inglese William Ernest Henley (1849-1903) che intitolò in tale modo un’opera dedicata alla sua complessa esistenza condizionata da una grave malattia. Opera che, però, può essere trasposta anche per altre tematiche e per altri contesti…
11 Febbraio 1990: Nelson Mandela (chiamato anche Madiba e interpretato da Morgan Freeman) viene liberato dopo 27 anni di carcere regalando gioia al popolo di colore sudafricano, ormai sfinito dalla guerra costante con i bianchi afrikaner.

Già impegnato politicamente prima del suo arresto (capo di guerriglia nei gruppi anti-apartheid) per Mandela fu facile ottenere la presidenza della Repubblica (dal 1994 al 1999) una volta ottenuto il pass per il vivere comune, visto anche il grande carisma e il successo ottenuto (tra cui il Nobel per la pace) oltre che per la contemporanea estensione del voto ai colored. Costretto a convivere con diatribe costanti tra le due razze conviventi forzatamente nel paese, Madiba vede nei campionati mondiali di rugby del 1995 una possibile riconciliazione interna, magari trascinata dai successi degli Sprinboks, i nazionali sudafricani.
Sotto l’insegna di “One team, one country”, spingerà i giocatori (tutti bianchi eccetto Chester Williams) alla ricerca di consenso in un territorio difficile dove il verde oro della maglietta della Nazionale è visto con diffidenza perché simbolo della disgregazione razziale (il rugby era uno sport seguito e giocato dai bianchi). Capitanata da Francois Pienaar (Matt Damon), la squadra cercherà di raddoppiare il tifo e di ispirare e unire il popolo. Il resto… basta leggerlo sugli almanacchi sportivi!
Fedele riproposizione storica e ambientale dell’ultima decade del Novecento sudafricano, “Invictus” riprende il libro “Ama il tuo nemico” di John Carlin (Sperling & Kupfer) e studia la stretta relazione tra lo sport (in questo caso il rugby, attività rude ma onesta) e l’integrazione sociale. Animato da attori di primissimo livello come Morgan Freeman e Matt Damon (entrambi candidati al premio Oscar), il film mostra la discesa e l’ascesa di un uomo diventato leggenda come Nelson Mandela, ispirato nel suo agire dai versi della poesia che rimanda al titolo: “Ringrazio qualunque Dio esista, per l’indomabile anima mia… Io Sono il signore del mio destino, Io Sono il capitano della mia anima”.
Senza strafare il film mette in luce con precisione la personalità del protagonista: il momento più emblematico resta, probabilmente, il primo incontro con il capitano Pienaar – evento realmente accaduto - come se entrambi i leader si legassero (l’uno bianco – l’altro nero) in un patto alla ricerca del connubio tra le razze.
Agevolato da un cast d’eccezione e da una scenografia attenta anche ai più infinitesimali dettagli (per esempio sono riportati i risultati delle partite del torneo con minuziosa precisione), Eastwood abbraccia e rende propria una terra a lui - nativo di San Francisco - lontana, riuscendo, nel contempo, a immedesimare lo spettatore quasi ad integrarlo nella Nazione sudafricana (chi non tiferà per Pienaar e compagni nella finale?). E poi, con due attori così bravi al centro della scena…
PS: Questo potrebbe essere un film ideale per lanciare la prossima competizione calcistica, che si giocherà proprio nel paese di Mandela. Sognare non costa nulla: e se i “bafana bafana” regalassero una nuova impresa, che cosa succederà?
TRAILER
Invictus
Regia: Clint Eastwood.
Attori principali: Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Julian Lewis Jones, Adjoa Andoh, Marguerite Wheatley, Leleti Khumalo, Patrick Lyster, Penny Downie, Sibongile Nojila, Bonnie Henna, Shakes Myeko, Louis Minaar, Danny Keogh.
Prodotto da: Clint Eastwood, Lori McCreary, Robert Lorenz e Mace Neufeld.
Sceneggiatura: Anthony Peckham, tratta da libro Playing the Enemy, di John Carlin (in Italia “Ama il tuo nemico “ edizione Sperling & Kupfer).
Produttori esecutivi: Morgan Freeman, Tim Moore, Gary Barber e Roger Birnbaum.
Direttore della fotografia: Tom Stern.
Scenografia: James J. Murakami.
Montaggio: Joel Cox e Gary D. Roach.
Costumi: Deborah Hopper.
Musica: Kyle Eastwood e Michael Stevens.
Le riprese di “Invictus” si sono svolte interamente in Sud Africa, nelle città di Cape Town, Johannesburg e nei loro dintorni.
Sito ufficiale: www.Invictusfilm.it
