Chi non conosce il mitologico Don Giovanni, uomo dalle mille conquiste sentimentali che ha ‘solcato’ decine di generazioni? Da Tirso de Molina a Molière, da Mozart al siciliano Brancati, tanti autori hanno legato la loro fortuna al carismatico personaggio ‘sciupa-femmine’. Ma, direttamente dall’America e dal regista Howard Deutch (conosciuto principalmente per la serie TV Melrose Place) ecco nascere il “recuperatore di rapporti”, l’esatto opposto dell’asso dell’attrazione: il suo obiettivo, infatti, è quello di far fuggire la donna al suo fianco…
Tank (Dane Cook) è il prim’attore in scena: l’affascinante trentenne è abile nel sistemare i problemi di coppia con una tattica davvero particolare, quella del corteggiatore imbranato e sfrontato. Dietro un lauto compenso, il ragazzo riuscirà a far ricucire lo strappo in poche ore ai soggetti interessati, costringendo la sfortunata al suo fianco ad un ritorno al passato di fronte alle sue pazzie (leggasi location discutibili, battute volgari, assenza di galanteria). Il caso più spinoso è quello del coinquilino Dustin (Jason Biggs), innamorato follemente della collega Alexis (Kate Hudson) ma malamente ricambiato: impossibilitato per evidenti problemi di approccio ad avere una relazione seria con la bionda avvocata, Dustin ricorre all’amico per sbrogliare la difficile matassa. Casualità e sfortuna saranno le due tiranne della storia: Tank non riuscirà a compiere la sua missione ma, anzi, ne resterà totalmente imbrigliato e cadrà nella trappola di Cupido. Il rapporto tra i due ‘fratelli’, così, sarà totalmente deteriorato fino al perdono di Dustin che lascerà campo libero al compagno: siamo proprio sicuri, però, che ci sarà il “felici e contenti” finale?
“In questo film le relazioni tra uomini e donne appaiono quanto di più lontano dalla perfezione cinematografica”. È la stessa Kate Hudson a fornirci la spiegazione più lineare del lavoro prodotto dalla EaglePictures: l’idea dell’amore che scaturisce dal film è assolutamente distante dall’usuale stile-Hollywood. Non si vedranno, quindi, coppie realmente coinvolte o romantiche dichiarazioni, ma solamente storie incentrate su sesso – tradimento - attrazione, un trio incapace di regalare vere emozioni. Insomma, l’immagine che ci viene fornita dei rapporti uomo-donna è davvero deprimente! Una nota, poi, va spesa sul linguaggio: può sembrare attraente l’uso delle volgarità per rendere maggiormente realistico l’intreccio; l’esagerazione (sembrano davvero eccessive le trivialità proposte) non è, però, sinonimo di maggiore remuneratività.
Deutch e, soprattutto, lo sceneggiatore Cahan potranno forse regalare un input: e se, sulla base dell’interpretazione di Dane Cook, ci fosse qualcuno capace di escogitare questo nuovo lavoro? Qualora, invece, si voglia migliorare la propria capacità seduttiva, la EaglesPictures ha già la soluzione pronta: inviando il biglietto nella sede romana si potrà vincere un corso di “seduzione e rimorchio” (dal valore di 350 euro). Single, fatevi avanti…
La ragazza del mio migliore amico
Regia: Howard Deutch
Sceneggiatura: Jordan Cahan
Attori principali: Dane Cook, Kate Hudson, Jason Biggs, Lizzy Caplan, Alec Baldwin, Riki Lindhome, Diora Baird, Mini Anden, Malcolm Barrett, Hilary Pingle, Faye Grant, Taran Killam.
Prodotto da: Adam Herz, Gregory Lessans, Josh Shader, Guymon Casady, Doug Johnson, Barry Katz, Brian Volk-Weiss.
Produttori Esecutivi: Mike Elliott, Michael Paseornek, John Sacchi.
Co-Prodotto da: Jerry P. Jacobs, Jordan Cahan.
Direttore della Fotografia: Jack N. Green, ASC.
Scenografie: Jane Ann Stewart.
Montaggio: Seth Flaum.
Costumi: Marilyn Vance.
Musiche: John Debney.
Supervisore Musiche: Jay Faires.
Casting: Annie McCarthy, Jay Scully, Freddy Luis.
Durata: 103 min
