Debutto in società al teatro Nuovo Montevergini di Palermo per il progetto musicale Jerusa Barros e Cabeça Negra

Appuntamento questa sera al Nuovo Montevergini di Palermo per la presentazione di Jerusa Barros & Cabeça Negra, il primo lavoro con brani inediti della cantante e compositrice di origini capoverdiane e del gruppo di musicisti della band.

Sonorità capoverdiane, contaminazioni jazz, ritmi africani, un autentico e coinvolgente viaggio around the music che, non curante di confini e barriere, fa più volte il giro del mondo, come una bussola esaltata, desiderosa di abbracciare insieme tutti i punti cardinali senza smettere mai di segnare l’amatissimo nord palermitano.

È qui, infatti, che Jerusa Barros ha messo su cuore e capanna, è a Palermo che ha trovato il suo centro di gravità permanente, ed è Palermo, testa e piedi affondati nel Mediterraneo, ponte tra l’Europa e il continente nero, intrisa di Africa fino nell’anima, che le dà forza e spinta per proseguire il viaggio in musica alla scoperta delle proprie radici.

Da Palermo a Capoverde e ritorno, dunque, ma non solo. Un viaggio di sei brani, scritti da Jerusa proprio nella lingua delle sue origini, con un unico pezzo in italiano, tradotto da Alberto Zeppieri, scritto da Mario Lucio, importante artista capoverdiano e ambasciatore nel mondo della musica e della cultura del suo paese.

Nelle tracce dell’Ep la presenza musicale di questo piccolo avamposto occidentale dell’Africa è molto forte ma non ne esaurisce affatto la linfa creativa.

«Non è musica tradizionale capoverdiana - tiene a precisare la stessa cantante - è un po’ diversa, ma ovviamente richiama le mie origini... Capo Verde, appunto!».

E le origini, le radici si esaltano, esperienze musicali e di vita si armonizzano e si fondono in quel patchwork che è oggi il mondo di Jerusa, che abbraccia, ora con nostalgia, ora con gioia, ritmi musicali di ogni latitudine.

Ascoltando e lasciandosi coinvolgere dalla sua voce calda e piena e dal sound dei Cabeça Negra, si riconoscono i ritmi e le influenze che le hanno dato ispirazione e slancio, e si riconoscono le tappe - Francia, Portogallo, Brasile, Caraibi - del percorso musicale di Jerusa Barros, la sua ricerca di un suono e di uno stile personali, di un propria espressione artistica, capace di fondere in un armonico mix, l’affascinante incontro di istanze musicali e culturali di paesi, continenti, realtà distanti anni luce. Musica contaminata, quella di Jerusa Barros & Cabeça Negra, ibrida, ritmi meticci che partono da Capoverde, che attraversano il mondo, che, in una parola, migrano… fino a Palermo.

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