Grande musica made in Palermo

Mercoledì 20 aprile si è tenuto il secondo appuntamento della rassegna “Città Teatro in Musica”, organizzata dal teatro Brancati di Catania per promuovere compositori contemporanei. Protagonista dell'evento il palermitano Ruggiero Mascellino, invitato per la prima volta nella città per interpretare la raccolta di otto brani intitolata “Delitto e Castigo”, musiche di scena composte durante la decennale collaborazione con il teatro Libero di Palermo.
Il compositore e polistrumentista, reduce da una lunga serie di esperienze e collaborazioni nel mondo dello spettacolo, propone partiture innovative e sperimentali che mettono in risalto tutta la sua versatilità. I passaggi dagli arrangiamenti classici alle incursioni di fisarmonica, tamburi, clarinetto e sassofono, sono solo parte delle percepibili contaminazioni culturali che ne caratterizzano la musica: influenze arabo-mediterranee, sfumature folk, arte improvvisativa di matrice jazzistica e motivi tratti dalla tradizione yiddish.
Musiche tanto accentratrici e vitali da immaginarle con difficoltà asservite alla ribalta teatrale, e crescendi tanto coinvolgenti da mettere voglia al pubblico in sala di alzarsi e ballare.
Il progetto di Delitto e Castigo, già divenuto prodotto discografico indipendente, è stato inizialmente ideato per essere interpretato da un unico musicista sulla scena; solo successivamente è stato ripensato per la squadra al completo, composta dal quartetto d'archi “Ottava Nota” e dal quartetto etnico popolare “Nica Banda”.
Gli energici ed improvvisati assoli, in particolare del fiato e delle percussioni, sono stati prova del talento dei musicisti coinvolti e di un gran senso dello spettacolo dal vivo, volto ad entusiasmare l'uditorio con giochi musicali di grande effetto.
Ad accompagnare il pianoforte e la fisarmonica dell'artista palermitano, sono stati:
Giovanni Mattaliano ai fiati; Massimo Patti al contrabasso; Giovanni Apprendi alle percussioni; Alberto Giacchino e Marcello Enna ai violini; Paolo Giacchino alla viola; Daniela Santamaura al violoncello.
A conclusione dello spettacolo, il timido compositore ha porto i suoi ringraziamenti al pubblico:
“Vi ringrazio e ringrazio soprattutto Matteo Musumeci per averci invitati, perché non è affatto semplice girare per i teatri siciliani a portare tutto questo. Noi poi a Palermo siamo fuori dal mondo, non so se qui lo siete un po' di meno”.
Un coro di “non proprio” è passato per il teatro, ma dopo uno spettacolo musicale tanto gradevole non è bastata quest'osservazione a lasciarci con l'amaro in bocca. In fin dei conti questi concerti sono la riprova che pur sentendoci talvolta culturalmente “murati vivi”, mettendosi di buona lena qualcosa di interessante lo si riesce a far passare anche da qui.

Prossimo concerto-aperitivo al Brancati: il 20 maggio con Joe Schittino, terzo ed ultimo appuntamento di questa rassegna musicale.

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