CATANIA - Canta da soprano e insieme suona l’arpa. Con l’innata grazia della sua arte, la catalana Arianna Savall incanta il pubblico che si lascia trascinare da quest’ immagine epica e leggendaria di musicista.
Arianna Savall sarà a Catania, ospite della rassegna Classica & Dintorni, il prossimo 10 maggio (Castello Ursino, h. 19, ingresso gratuito) con “Bella Terra”, uno spettacolo da lei scritto e interpretato con altri due musicisti (il norvegese Petter Udland e il greco Dimitri Psonis) che sintetizza ed esalta la sua duplice vocazione artistica e che, accolto con entusiasmo da pubblico e critica, è stato eseguito nei più celebri festival musicali europei come lo Sfinks World Music Festival (Belgio, 2004) e lo Stimmenfestspiele (Svizzera, 2005).
Arianna è figlia d’arte: il padre è Jordi Savall, celebre suonatore di viola da gamba e una delle maggiori personalità della musica antica come la madre, il soprano Montserrat Figueras. Insieme hanno dato vita all’ Hesperion XXI, un gruppo musicale specializzato in brani della tradizione sefardita (quella degli ebrei di stirpe spagnola) e araba.
Con il compositore svizzero Conrad Steinmann, Arianna, appassionata di musica antica e di improvvisazione ha avviato un percorso che, dall’esplorazione della musica contemporanea l’ha condotta alla ricostruzione della musica della Grecia antica e dei poemi di Saffo. Risultato di questo primo lavoro è il disco Melpomen (Harmonia Mundi), accolto con calore dalla critica.
Nel suo curriculum più recente il premio della critica – “una delle versioni più belle e magiche” - per la sua Euridice nell’Orfeo di Monteverdi diretto dal padre Jordi Savall e andato in scena nel 2002 al Grand Teatre del Liceu di Barcellona.
