Massimo Bagnato a SiciliaToday: "Sono molto contento di tornare in Sicilia"

In occasione delle tappe di Massimo Bagnato a Valderice il 10 agosto, Campofelice di Roccella il 12 e Catania il 13 la redazione di Siciliatoday.net ha colto l'occasione di fargli una breve intervista per capire le origini del suo personaggio, ormai tanto famoso nel grande schermo per la sua comicità tra il non-sense e il de-genere, mai volgare e apolitica.

La tua gavetta inizia già a partire dal 1989, ma come si è evoluto Massimo Bagnato?

Guarda,credo che innanzitutto in questo campo ci sia bisogno di talento per andare avanti,non arrendersi alle prime porte in faccia. Io ho iniziato a lavorare presso il Talent Scout di Roma e facevo le imitazioni di Morandi,Zero ecc. Già qui eravamo nel 1993, e al Talent scout presentato da Nicoletta Costantino sono passati tanti miei colleghi come Teo Mammuccari,ad esempio. Poi ancora prima sono passato dal Fellini di Marcello Casco e poi via di seguito sono arrivato ad essere quello che sono oggi.

La tua grande interazione con il pubblico è ormai famosa, ti piace renderlo partecipe. Perché?

Come ti ho già detto lavorando al talent scout con le imitazioni vedevo che il pubblico voleva essere protagonista dello spettacolo e quindi per questo penso sia molto importante interagire con la gente anche per farla divertire e intrattenerla nel miglior modo possibile. Il talent scout è stato molto importante, li dentro sono entrati Arbore, Eros Ramazzotti, molto hanno cominciato da li.

La tua passione per la comicità è stata sempre presente da piccolo o è maturata con il tempo?

Si, la mia passione è stata sempre presente. Io ho avuto la fortuna di essere nato a Roma, patria del grande Alberto Sordi che ho sempre stimato moltissimo e pensa che da ragazzo mi piaceva collezionare i suoi film per impararli a memoria. Lui aveva quel qualcosa in più, la sua simpatia trascinava la gente penso che insieme a Totò siano stati i comici più grandi che abbiamo mai avuto. Da molto piccolo quindi ho conosciuto la vera comicità e mi è piaciuta.

A breve parteciperai alle tappe siciliane di Catania, Valderice, e Campofelice di Roccella. Sei mai stato in Sicilia prima d'ora? E cosa ti aspetti da noi siciliani?

Certo sono stato in Sicilia molte volte. Il mio nonnino Orazietto era di Riposto, a Catania e ho trascorso dai 5 ai 18 anni le vacanze lì. Cosa ne penso dei siciliani? Beh basta fare qualche nome Camilleri, Sciascia, non serve andare troppo lontano per pensare a Tornatore, tutti grandi uomini. Poi io ho anche una grande passione per Dario Fò, e su di me ha esercitato una grande influenza anche Battiato. Sono quindi molto contento di tornare in Sicilia.

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