Rudolf Buchbinder (SiciliaToday)

Sinfonica, per la prima volta al Bellini di Catania il pianista Rudolf Buchbinder

La musica di Ludwig van Beethoven, la tecnica e il talento di Rudolf Buchbinder. Il secondo appuntamento con la Stagione Sinfonica 2010-2011 del Teatro Massimo Bellini, previsto per i soli abbonati al turno “A” domenica prossima, 21 novembre 2010 alle ore 21, propone un eccezionale recital con uno dei più grandi pianisti del momento, Rudolf Buchbinder, che per la prima volta si esibisce al “Bellini” in un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven (1770-1827) e a quattro delle sue 32 Sonate, di cui il pianista austriaco è oggi uno dei maggiori esecutori al mondo.

Un genere, quello delle Sonate, che attraversa l’intera vita del genio di Bonn. Alcune, come la celeberrima “Al chiaro di luna”, molto note al pubblico; altre, come la op. 54, raramente eseguite e dunque per molti sarà questa l’occasione per scoprirle e ascoltarle per la prima volta. Buchbinder le proporrà secondo una personale visione, attraversando l’intera vita compositiva di Beethoven.

Il recital comincerà con la Sonata n. 12 in la bem. magg., “Marcia funebre”, op. 26, che il grande musicista compose nell’inverno tra il 1800 e il 1801 e che fu pubblicata l’anno seguente a Vienna, considerata la composizione che apre il Periodo Eroico beethoveniano. Marcia funebre, in realtà, è il terzo dei quattro movimenti ma da sempre caratterizza l’intero pezzo.

Seguirà la Sonata n. 22 in fa magg., op. 54; composta nel 1804, non incontrò il favore dei contemporanei e anche ai giorni nostri è raramente scelta dagli esecutori, Nella produzione beethoveniana è considerata un ponte tra Sette e Ottocento.

La seconda parte del recital proporrà altre due Sonate. Prima la n. 4 in mi bem. magg., “Grande Sonata”, op. 7, del 1797, considerata uno dei grandi capolavori del genere, quella anzi che alla forma Sonata ha di fatto conferito pari dignità rispetto ad altri generi, come il Quartetto e la Sinfonia.

Per concludere, la Sonata (quasi una fantasia) n. 14 in do diesis min., “Al chiaro di luna”, op. 27 n. 2, pubblicata nel 1802, celebre e tenera sonata dedicata da Beethoven alla contessina Giulietta Guicciardi, sua allieva, di cui si era innamorato.

Rudolf Buchbinder è stato ammesso a soli 5 anni - più giovane allievo di tutti i tempi - alla Musikhochschule di Vienna. Agli inizi della carriera si è dedicato soprattutto alla musica da camera mentre oggi suona come solista in tutto il mondo con le maggiori orchestre ed i più celebri direttori. Il suo repertorio è molto vasto e include numerose opere del Ventesimo Secolo. Non si dedica unicamente alla letteratura pianistica classico-romantica, ma esplora anche brani poco eseguiti. Vasta anche la discografia - più di 100 dischi - che documenta la versatilità ed ampiezza del suo repertorio. Di fondamentale importanza è per Rudolf Buchbinder l'interpretazione del "Nuovo Testamento" del repertorio pianistico: il ciclo delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven, eseguite fino ad oggi in numerose città. Nel tempo libero Buchbinder si occupa di letteratura, arti figurative e pittura.

Il successivo appuntamento con la Stagione Sinfonica del “Bellini” sarà, dopo la pausa natalizia, il 12 gennaio 2011 (ore 21, turno “A”) con il recital di un trio d’eccezione: Latica Honda Rosenberg (violino), Patrick Jüdt (violista) e Claudio Bohórquez (violoncello). Musiche di Beethoven, Bach, Mozart. Per il turno “B” il prossimo concerto è il 23 gennaio 2011.

Nel frattempo, la campagna abbonamenti alla “Sinfonica” prosegue con la formula “ridotta”: 15 concerti per il turno “A” invece che 16; 9 concerti per il turno “B” invece che 10. Per il turno “A” la campagna abbonamenti si concluderà proprio domenica 21 novembre. Per il turno “B” c’è tempo fino al 23 gennaio prossimo. Prezzi da 246 a 49 euro; riduzioni per bambini, studenti, anziani e associazioni convenzionate.

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