Teatro, al Brancati il matrimonio raccontato alla russa

Martedì 7 dicembre il Teatro Brancati ha presentato lo spettacolo “Il Matrimonio- Avvenimento assolutamente impossibile in due atti”, commedia di Gogol rielaborata da Nino Mangano.

In uno stile grottesco, surrealista e un po’ retrò, si trovano amalgamati in ordine sparso i luoghi comuni legati alla tematica del “buon matrimonio” in società.

“Lui si tiene in forma, sarà il migliore”; “Lei si fa bella, ma basterà?” recitano in apertura i cartelli in stile cinema muto degli anni venti, posti in contrasto con i personaggi stereotipati e dalle forti coloriture che fanno parte della messinscena.

L’opera fu completata da Nicolaj Gogol nel 1841, e fu uno dei pochi testi in cui l’autore preferì una comicità morbida e disordinata, alla più ricorrente e tagliente satira in polemica col regime zarista, a lui contemporaneo. Sulla scena troviamo ridicole convenzioni sociali, personaggi vili e grotteschi ma deliziosi nel ritratto approntatogli (e chiaramente nell’interpretazione degli attori), la ripresa di temi già visti e sentiti, e l’assenza di una trama troppo approfondita.

Tuttavia lo spettacolo non accusa il peso della sua età, né cade nella banalità che il tema rischia. Non solo per l’impianto caricaturale, ma soprattutto perché non si appesantisce, e in un certo senso non si avvalora, con contenuti conclusivi: nessuna deduzione, nessuna morale nell’opera di Gogol. Né le radici del testo sono troppo affondate nell’indagine sociologica, come ci si aspetterebbe dal sensibile autore russo. Puro e prezioso divertissement teatrale.

Onore al merito di Nino Mangano, che ha reso la messa in scena estremamente dinamica, offrendo una rappresentazione perfetta per questo bozzetto sociale, che ci racconta il panico prematrimoniale, le meschinità e l’arrivismo dei pretendenti, l’ansia e i crucci dei futuri sposini.

Uno spettacolo che potrebbe essere collocato in qualsiasi luogo e tempo, senza perdere il suo bizzarro sapore. Bella e brava Mariella Lo Giudice, eleganti gli intramezzi a metà tra il musical e il burlesque. Forse qualche digressione nella trama-nontrama è stata un po’ prolissa, ma la spensieratezza e lo stile dello spettacolo ripagano di tutto. Centosessantanove anni dalla stesura definitiva del testo. Centosessantanove anni e non sentirli!

Interpreti: Debora Bernardi; Federica Bisegna; Mariella Lo giudice; Giovanni Carta; Miko Magistero; Rosario Minardi; Vittorio Bonaccorso; Carlo Ferreri; Raffaella Bella; Giovanni Santangelo; Alessandro Sparacino.
Scene e costumi: Dora Argento.
Musiche: Massimiliano Pace.
Movimenti coreografici: Silvana Lo Giudice.

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