Teatro degli Specchi: aperte le iscrizioni al laboratorio di avviamento al teatro

Attori in erba crescono. Il Teatro degli Specchi, realtà artistica che opera a Catania da oltre un trentennio, ha aperto le iscrizioni al Laboratorio di Avviamento al Teatro la cui proposta didattica comprende i fondamenti della recitazione, dell’espressione corporea, della dizione, inoltre della storia del teatro e di improvvisazione ed, ancora, elementi di regia e drammaturgia. Sono previsti stages per tutti gli iscritti al corso ed un abbonamento gratuito per la stagione 2010/2011 di uno dei teatri catanesi più importanti. Il termine ultimo per presentare le domande di iscrizione presso la sede di via Cesare Vivante 45 o attraverso il sito internet www.teatrodeglispecchi.it è stato fissato per il prossimo 6 ottobre. I giovani di età non superiore ai 25 anni possono partecipare al concorso “Attori allo specchio” per aggiudicarsi la borsa di studio messa in palio. Saranno il direttore Aldo Lo Castro ed il condirettore Marco Tringali a guidare per mano le giovani leve nell’affascinante mondo del teatro. “La nostra attività cerca di affondare le proprie radici nel tessuto socio - culturale contemporaneo, non disdegnando esempi di teatro leggero, in lingua e non, che presentino una matrice storica e letteraria – sottolineano Lo Castro e Tringali – il percorso artistico che conduciamo ormai da anni concede ampio spazio alla sperimentazione continua, alla ricerca storico – filologica e, di recente, alla messa in scena di novità teatrali”.

Aldo Lo Castro nasce a Catania il 4 gennaio 1947 e dopo le prime giovanili esperienze come attore, decide di dedicarsi a tempo pieno alla regia. Nel 1968 collabora con il C.U.T. (Centro Teatro Universitario) e successivamente con il Teatro Club di Catania, fucina di ricercatori e di giovani attori che tentano di rompere con la tradizione. Nel 1970 presenta “La lezione” di E.Ionesco che riscuote un grande successo di critica e di pubblico. Nasce così la sua passione per il Teatro dell’assurdo, in nome del quale Lo Castro scriverà, un decennio più tardi, opere quali “Il Teatro delle meraviglie”, “La commedia ricomincia”, “Eustachio, ovvero Un affare serio”. Sempre negli anni ’70, firma la regia di diversi spettacoli fra cui “L’ultimo nastro di Krapp” di S.Beckett, “Mostellaria” di Plauto, “Sogno ma forse no” di L.Pirandello, “Pippa passes” di R.Browning. Negli anni ’80 – pur non abbandonando le tematiche avanguardistiche – concentra la sua attenzione verso storie quotidiane attingendo sovente dalla tradizione e dalla cultura popolare. Nascono così “Senza pani si mori...”, “’U pircanti”, “La beffa”. Allo stesso periodo appartiene “Turiddu Giuliano”, basato sulla reale vicenda del fuorilegge siciliano e sua prima opera rigorosamente storica. Da spunti autobiografici nonché dalla sua indole di acuto osservatore di contraddizioni ed ipocrisie della realtà provinciale, trova ispirazione per scrivere diverse opere fra cui “Ius primae noctis”, “L’arte sì ma di arrangiarsi!”, “Tango, monsieur?” “Occhio non vede...”, “Tre sorelle e un imbranato”. “Il Principe Dracula” rappresenta una delle sue più recenti fatiche. Con il supporto delle documentazioni storiche (tradotte dal romeno, con passione ma anche con rigore scientifico dall’attrice del Teatro degli Specchi Sonya Di Marco) e col sostegno del Prof. Radu Stefan Vergatti (il cui testo storico – “Sulle orme di Vlad l’Impalatore” – è stato tradotto in italiano dalla stessa Di Marco), l’opera ripercorre la vita di Vlad Tepes, eroe valacco forte e carismatico, a lungo dimenticato dalle pagine di storia. Paradossalmente, anzi, il nome di Dracula (che “significa figlio di Dracul) venne utilizzato da Bram Stocker per il suo “Dracula, il vampiro”. Aldo Lo Castro, recentemente, ha dedicato un’altra opera a Vlad Tepes. dal titolo “Dracula. una storia, un mito”. La pièce mette a confronto, in un’atmosfera surreale, i due personaggi: quello storico e quello immaginario del vampiro. “Dracula, una storia un mito” ha partecipato nel giugno del 2005, al Festival Internazionale di Sibiu (Romania) ottenendo un enorme successo di pubblico e di critica. Nell’agosto 2005, a Nicolosi (Ct) gli è stato assegnato il Premio “Una vita per il Teatro”. E’ Direttore responsabile del Laboratorio di avviamento al teatro del T.d.S., fondato nel 1991 insieme a Michelangelo Condorelli. In questi ultimi anni, ha condotto diversi stages residenziali. Fra i più fertili ed intensi: nell’ottobre 2007 e nel maggio 2008, a Bolzano; a Sant’Angelo Lodigiano (maggio 2009) e a Tortona (agosto 2009).

Marco Tringali, diplomato alla Scuola di Avviamento al Teatro del Teatro degli Specchi nel 2002, comincia immediatamente la sua promettente carriera lavorando in compagnie primarie, dirette da registi come Giampaolo Romania, Gioacchino Palumbo, Ezio Donato, Gugliemo Ferro. Dopo anni di perfezionamento, condotto sia in Italia che all’estero, con artisti di chiara fama internazionale come Pablo Taddei, Paolo Nani, Emmanuel Lavallée, l’americano Jango Edwuards, l’amico fraterno Joël Contival, torna nella stessa scuola di formazione teatrale in cui ha mosso i suoi primi passi per gestire un laboratorio di tutoraggio permanente garantendo, in tal modo, per anni, un efficace trait d’union tra il corpo docenti e le classi di allievi. Nel 2003 fonda con il regista ed attore catanese Giampaolo Romania un’associazione culturale ed una compagnia di giovani talenti, i “Teatrimpossibili” che si distinguerà nel territorio per l’ideazione e l’allestimento di spettacoli d’innovazione. Nel 2005 debutta al Teatro del Canovaccio con il suo primo lavoro teatrale “Con la testa fra le nuvole”. Una de-mente e brillante commedia ispirata a vizi notturni e fobie quotidiane. Spettacolo che ben presto guadagna la ribalta nazionale. Dal 2003 ad oggi collabora in numerose produzioni in qualità anche di assistente alla regia. Attualmente è impegnato con passione ed un crescente entusiasmo nel campo della formazione teatrale, della regia e della scrittura drammaturgica. Attualmente cogestisce la scuola del Teatro degli Specchi al fianco di Aldo Lo Castro che ne è stato il primo tenace promotore. Dal 2010 cura la Direzione Artistica della stagione teatrale ITINERARIO 2010 al Teatro "L. Sciascia" di Aci Bonaccorsi.

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