Teatro, un angelo di nome Angelo
E' una favola antica e moderna quella andata in scena lo scorso week-end al Metropolitan di Catania. "Un angelo di nome Angelo", questo il titolo della commedia, ha con semplicità trasmesso la leggerezza della favola e la profondità di temi ancora attuali.
Il testo di Nino Criscione è stato interpretato da un ottimo Edoardo Saitta e prodotto e diretto da Toni Musumeci. Insieme con "l'angelo" Saitta hanno recitato Federica Silicato, Ciccio Abela, Enrico Pappalardo, Rosario Valenti, Carmelo Di Salvo, Lidia Scuderi, Gianni Fontanarosa, Cettina Di Stefano, Grazia Spampinato, Giorgio Maddalena, Katia Annino, Ada Salomone, Salvo Drago, Rosalba Privitera, Gabriele Carbonaro, Valeria Russo,Alessia Di Stefano,Giulia Gagliano e le piccole Sofia Tomasello, Lucia Pappalardo.
La storia racconta le vicende di un piccolo paese siciliano diviso ed eternamente in contrasto tra la venerazione di due diversi santi. Altro nodo della discordia è la fontana posta nella piazza principale, che non dà più acqua. Le due fazioni del paese si accusano reciprocamente, continuando a celebrare in grande stile i due diversi santi: Sant'Almanno e Sant'Elidio.
A rompere la monotonia arriva un angelo, che si chiama Angelo apppunto, che avendo rotto un'ala in un incidente ("pur arrivando da destra!"), è costretto a rimanere per una settimana nel paesino. Angelo scopre i sentimenti umani: il rancore, la gelosia, l'inimicizia, ma sopratutto l'amore.
L'incontro con Eleonora lo convince a smettere i panni di angelo e di chiedere a Dio di rimanere sulla terra. Qui egli riuscirà a pacificare il paese e a far scorrere di nuovo l'acqua nella fontana del paese con la complicità dei santi protettori delle due fazioni.
