(Milena Vigneri)

A Cesarò (Me) compare la Madonna della Miraglia

A tutti i cesaresi, all’indomani di Capodanno, sarebbe piaciuto gridare al miracolo, quando già circolavano, prima tra una ristretta cerchia, poi su Facebook, le foto della Madonna col Bambino in marmo di neve.

A 1524 metri sul livello del mare infatti, nella zona denominata Miraglia, a poca distanza dal rinomato rifugio, custodita tra le pieghe silvestri del comune di Cesarò, in provincia di Messina, si è materializzata, agli occhi di passanti e di gente del luogo, una statua di neve, l’icona tradizionale dell’arte sacra cristiana, la Vergine Maria con Gesù Bambino in braccio.

Ma sarà l’aria d’alta quota o il notorio acume montano, condito da quella circospezione incredula di questi posti, che il mistico entusiasmo ha ceduto il passo a un’impellente curiosità collettiva.

Di fronte all’opera d’arte, sia pur dalle incantevoli fattezze, il sospetto che non si trattasse di una manifestazione divina, ma di un novello Donatello, è divenuto certezza, nel pomeriggio di giorno nove gennaio, quando il passaparola di Facebook è giunto sulla homepage dell’artista. Ai tanti che si interrogavano e che ricercavano l’anonimo scultore, ammirando le foto e il wanted ‘cortese’ messo in rete, si è cosi potuto dar risposta.

“Salve - ha scritto Mario Roberto Valenti, commentando la foto - la statua l'ho fatta io, l’uno gennaio, nel primo pomeriggio - e ha aggiunto - ho 17 anni e vengo da Rocca di Capri Leone”.

"Sono venuto lì, al bosco della Miraglia, a mezzogiorno dell'uno gennaio – ci racconta Mario Roberto - con i miei genitori e con i miei zii. Avevo nel cofano dell’auto una cassetta di plastica, quella che si utilizza per la raccolta di limoni – continua il giovane scultore - e vedendo l'ambiente, in particolare un piccolo cumulo di neve sopra la roccia, ho avuto l' ispirazione”.

Mario Roberto ci svela anche le fasi della realizzazione dell’opera d’arte in marmo di neve, testimoniate dalle foto che si possono visualizzare sul profilo Facebook del giovane.
“Ho riempito la cassetta di neve e l'ho capovolta su questa zona stabile – ci dice lo studente del liceo scientifico ‘Lucio Piccolo’ di Capo D’Orlando - poi ho impilato diverse volte la cassetta ed ho formato il blocco. Infine – conclude il ragazzo - ho grattato la neve, prima coi guanti e in un secondo momento a mani nude per creare la figura, e ho visto che il lavoro era venuto bene. L’ho realizzata – esterna fiero - in tre quarti d' ora”.

Mario ci racconta di aver mostrato il suo interesse per l’arte sin da piccolo. “Se mi occupo di arte? Diciamo di si, anche se frequento il liceo scientifico, dipingo su tela dall’età di quattro anni e sono – dichiara - un cultore sfegatato dell' arte classica e contrario alla modernità, intesa come scultura”.

Mario Roberto ci svela anche i suoi gusti e le sue preferenze in materia di arte: “Amo tutta l'arte prodotta dal Rinascimento fino al periodo precedente all'Impressionismo - e aggiunge - non condivido l'arte moderna, perché a mio avviso non punta alla bellezza oggettiva. Se avessi fatto qualcosa di moderno – afferma - non avrebbe destato l'interesse di nessuno”.

Per quanto riguarda l’arte scultorea poi, ci fa sapere anche di aver realizzato, prima dell’ormai celeberrima statua , solo un piccolo busto in argilla, e adesso ci racconta di aver deciso di provare con la neve. “Sono esterrefatto di come renda – ci confida - è un materiale che restituisce bene l’idea iniziale”.

“Ho sentito di fare questa statua, e in particolare una madonna, perché è la figura più universale e materna, ed è riconoscibile da tutti – conclude il giovane artista – e l’ho realizzata con l' aiuto delle sole mani, perchè ho visto in quel posto, un luogo idoneo a ospitare un’ opera di questo genere”.

Mario Roberto si chiede se la statua sia ancora lì o se si sia sciolta.

Sperando che i cittadini di Cesarò possano rispondere alla lecita domanda di questo piccolo artista, ci complimentiamo con Mario Roberto Valenti, con il quale anche il primo cittadino del comune di Cesarò ha voluto congratularsi, attraverso Facebook.

Il sindaco Antonio Caputo ha encomiato non solo il giovane scultore, ma anche i propri concittadini per la capacità di cogliere e apprezzare le diverse manifestazioni artistiche che si realizzano nella piccola comunità di Cesarò. Nella raffigurazione della Madonna col Bambino della Miraglia poi, il sindaco Caputo ha letto un segno positivo per l’anno appena iniziato, a dispetto, diciamo noi, di funeste indicazioni da almanacco per il febbraino giorno in più.


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