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A Palermo il Sicilia Queer Film Fest

In attesa che un venticello, seppur lieve, anche impercettibile, porti al di qua dello Stretto il profumo inebriante dell’aria nuova che già circola in Italia, la Sicilia, con i colori e il calore del Gay Pride ancora negli occhi e nel cuore, organizza il Sicilia Queer Film Fest, Festival internazionale di cinema GLBT (Gay, Lesbo, Bisex e Transgender) e nuove visioni.

Sostenuto dal Goethe Institut, dal Centre Culturel Français de Palerme et de Sicilie, dall’Istituto Cervantes e dalle associazioni culturali Kleis, ‘Nzocchè ed Exit, che ha anche ospitato la presentazione, il Festival si svolgerà a Palermo da lunedì 20 a domenica 26 giugno.

Ambizioso il programma allestito. Il direttore artistico Alessandro Rais, la presidente del festival Titti De Simone e la direttrice organizzativa Silvia Scerrino per la prima edizione della loro creatura hanno, infatti, messo su una bella settimana, ricca di anteprime cinematografiche e di cortometraggi, nazionali e internazionali di film, documentari, dibattiti, appuntamenti e, ancora, di tanti ospiti tra autori, registi, produttori e stelle del cinema.

Altrettanto ambizioso il progetto culturale del Sicilia Queer Film Fest, il cui fil rouge è proprio la parola queer, e la sua trasformazione nel corso degli anni: dall’iniziale definizione dispregiativa per gli omosessuali fino all’evoluzione semantica di oggi, che condensa in sé i concetti di trasversalità e di diversità, che va oltre il “rituale”, l’ovvio, il banale, e che si realizza, dunque, nell’inclusione, abbracciando tutto ciò che può essere considerato escluso, controverso, altro e oltre. Nel sociale, con nuove identità, ma anche nel cinema, con nuovi linguaggi e generi cinematografici, da sperimentare con nuovi occhi, per promuovere il contrasto alla discriminazione sociale e per diffondere la cultura della diversità (di orientamento sessuale, di modi di vivere, di pensiero… ).

Ecco perché Sicilia Queer Film Fest ed ecco perché, con coerenza, la manifestazione mette in rassegna opere non esclusivamente riconducibili all’immaginario glbt.

L’appuntamento per gli appassionati è quotidiano, dalle 16.00 fino a mezzanotte nei locali del Cinema Rouge et Noir, tranne la giornata conclusiva al Cinema Edison e la grande festa di sabato al Rise Up.

Prevista anche una sezione competitiva, il Concorso internazionale di cortometraggi, con 20 opere in gara provenienti da Italia, Francia, Belgio, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Brasile, Puerto Rico e Singapore. E se c’è la gara, c’è la Giuria internazionale, di cui fa parte Roberta Torre, in questi giorni impegnata tra Palermo e Bagheria nelle riprese della sigla trailer del Festival, dove è in programma la proiezione del suo documentario “La notte quando morì Pasolini”.

E se ci sono la gara e la giuria, c’è anche la premiazione, sabato 25, con la partecipazione in veste di madrina di Maria Grazia Cucinotta.

Nel rimandare alla visita del sito siciliaqueerfilmfest.it per ogni informazione sulla manifestazione, ci piace concludere segnalando la presenza tra gli ospiti di Luca Guadagnino, regista nato a Palermo, autore di “Io sono l’amore”, unico film italiano ad avere ottenuto una nomination agli Oscar 2010 che ha fatto il giro del mondo e conquistato l’America, e del recentissimo documentario “Inconscio italiano”: dalla sciagurata avventura coloniale fascista a oggi, un viaggio quanto mai attuale alle radici del razzismo italico.

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