A tu per tu con...Carmelo Impera

La rubrica "A tu per tu..." oggi è dedicata allo psicologo Carmelo Impera. Lo abbiamo incontrato ad Alcamo in occasione di un momento formativo con i giovani di una scuola media e lo abbiamo intervistato proprio sui temi dell'affettività, della crisi dei veri sentimenti ormai affievoliti nella nostra società.

Quanto è difficile in un momento di crisi etica e valoriale avvicinare i giovani all'affettività?

Parlare oggi di intelligenza emotiva, affettiva, corporea e sessuale è un tema urgentissimo. Genitori e insegnanti devono far propri gli strumenti educativi: saper parlare ai figli di affettività, di capacità di amare, di saper distinguere l'innamoramento dall'amore, saper disciplinare bene il corpo, saper vivere la sessualità con gli step giusti nei momenti giusti e nelle stagioni giuste. C'è un età per l'amicizia, c'è un'età per l'amore di coppia; ogni età ha un compito evolutivo differente. La fascia scuola media è fondamentale perché è la fascia della preadolescenza dove incominciano a godersi nuove forme di amore, l'amore di amicizia esclusiva e amore di coppia che si affacciano già in terza media. Bisogna godersi l'amore e l'amicizia e non saltarle e negare così l'età bellissima del gruppo, della comitiva, dell'amico del cuore e dell'amica del cuore.

Il distacco è un problema grosso a livello nazionale e i giovani di oggi si distaccano dai temi importanti e forse pensano ad altro

Si, purtroppo si. Oggi i giovani vengono educati più da internet, da certa televisione spazzatura che diseduca i giovani all'amore forte che vince anche la morte, che vince tutto. I ragazzi sono abituati a trasmissioni televisive dove l'amore viene visto come una passione travolgente che coinvolge corpo che può finire in una settimana, quindici giorni e poi passare ad altro. Questo lo chiamiamo il sentire a zapping cioè un cambio di compagno di viaggio ogni qual volta il cuore non mi batte più per lei. L'obiettivo di queste coppie è quello di andare a letto, consumare e passare all'altro . Non va bene. Non è un discorso solamente etico o addirittura religioso come pensa qualcuno, ma proprio psicologico. Questo lo dico da psicologo. Non va bene perché noi ci nutriamo di amore con la a maiuscola. Questa è prostituzione emozionale.

Quindi a suo avviso il problema è più mediatico ossia di strategie di comunicazione errate?


Si esatto. Devono essere i media ad intavolare workshop o talk-show dove si parli proprio di amore serio. Si deve spiegare alle nuove generazioni che l'amore è bellissimo, che l'amore è lo sballo per eccellenza, che chi ama non ha bisogno di drogarsi o di alcolizzarsi perché l'amore ti da endorfina, ti fa star bene ma l'amore vero non l'amore erotico. A 13 e 15 anni vi è un sentire emozionale. Si parte da lì ma poi bisogna costruire amori forti. Chi ha questo nella vita ha tutto.

 

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