Al teatro Bellini di Catania il Festival dell'Opera di Pechino

Un ponte ideale tra la Sicilia e la Cina, terre tanto lontane quanto differenti per cultura, usi e tradizioni. Un legame che nasce grazie ad uno degli strumenti di comunicazione considerati come universali: l’arte. Nel caso specifico, l’arte teatrale. Il palcoscenico del teatro Massimo Bellini di Catania ospita in questi giorni un angolo di Cina: affascinante, suggestivo, accattivante. L’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, insieme con l’associazione culturale Woodstock e la Peking Opera Theater Company, con la collaborazione dell’Opera Italiana e del Teatro Massimo Bellini, con la direzione artistica di Giuseppe Rapisarda Management ha promosso ed organizzato il Festival dell’Opera di Pechino. Il ricco programma della kermesse ha già consumato le prime due “puntate”, sono infatti già andate in scena le opere “The Legend of White Snake” e “The Orphan Zhao”; stasera, giovedì, e domani, venerdì, sarà invece la volta di “Peking Opera Gala” e “Lu Bu and Diao Chan”. Il cast, composto da numerosi cantanti, ballerini e acrobati ha messo in mostra le proprie eccelse doti interpretative, accompagnate dai suggestivi e caratteristici costumi. A presentare le performance degli artisti provenienti dall’Oriente è l’attrice catanese Francesca Ferro. Sorto grazie all’intensa relazione diplomatica con il governo di Pechino e ai rapporti con il presidente della Peking Opera, finalizzati a rafforzare e ad arricchire il dialogo tra la terra di Sicilia e i rappresentanti di una cultura nobile come quella dell’estremo Oriente, l’evento, unico nel suo genere, consente di far conoscere agli spettatori isolani l’antica tradizione dell’opera cinese. L’ingresso alle rappresentazioni è gratuito, previa prenotazione.

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