Randagismo, nella provincia etnea si combatte il fenomeno
Continua l’azione di contrasto al randagismo da parte della Provincia regionale di Catania, primo Ente in Italia ad aver avviato un progetto organico, coinvolgendo tutti gli Enti, gli Istituti e le associazioni che hanno competenza sul fenomeno.
«Negli ultimi decenni il randagismo ha assunto le caratteristiche di un rilevante problema ecologico e sanitario – ha dichiarato il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione – ma recentemente ha assunto il carattere di emergenza sociale, procurando giustificato allarme nella popolazione. È per questa ragione che la mia Amministrazione ha voluto definire una strategia articolata ed efficace che potesse occuparsi del fenomeno. Un’azione di contrasto al randagismo – ha aggiunto Castiglione – non può che essere condotta in ambito sovracomunale, dal momento che il problema ha una dimensione che valica i confini e le possibilità d’intervento dei singoli Comuni. Abbiamo già siglato numerose convenzioni con i Comuni del comprensorio etneo e ci siamo fatti carico della maggior parte delle spese connesse. Adesso – ha concluso il presidente – attraverso gli uffici dell’assessorato alle Politiche sociali, ed in particolare, grazie alla collaborazione del dottore Giovanni Ferrera, abbiamo predisposto delle linee guida, delle quali riteniamo opportuno informare i cittadini».
CONTRASTO AL FENOMENO DEL RANDAGISMO. LINEE GUIDA
Cani morsicatori e/o traumatizzati
La richiesta, anche telefonica, dei privati cittadini per il recupero e la custodia dei cani morsicatori e/o traumatizzati dovrà essere inoltrata al Comando dei Vigili Urbani del Comune territorialmente competente; i Vigili Urbani, solo dopo una tempestiva ed accurata verifica, richiederanno, tramite il fax unico (095/243327), alle Associazioni accreditate da questo Ente l’espletamento del suddetto servizio , inviando una copia per conoscenza anche alla Provincia.
I Vigili Urbani, contestualmente alla richiesta d’intervento, dovranno avvisare il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale (095/482520), per quanto di loro competenza.
Non si darà corso a nessuna segnalazione inoltrata direttamente da un privato cittadino alle Associazioni o all'Amministrazione, in quanto è necessario che vi sia, prima dell’intervento, l’accertamento da parte dei Vigili Urbani del Comune, i quali hanno l’esclusiva competenza del controllo del territorio.
Cani pericolosi o in branco
La segnalazione di cani pericolosi o in branco dovrà essere inoltrata dai Vigili Urbani del Comune direttamente al Sevizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale ed alle Associazioni animaliste accreditate dal Comune. Soltanto dopo aver accertato la pericolosità di uno o più cani, l’A.S.P. trasmetterà a questo Ente la richiesta di ricovero in un canile convenzionato.
Cuccioli
Nel caso di ritrovamento di cuccioli abbandonati il Comune dovrà segnalare il recupero alle Associazioni accreditate per il recupero dei cani (fax n. 095/243327) ed alle Associazioni animaliste presenti nel territorio comunale, che cureranno il procedimento per l’affidamento o l’adozione dopo gli obbligatori accertamenti ed interventi sanitari.
Le Associazioni accreditate provvederanno ad informare questa Amministrazione.
Cani vaganti
La richiesta di recupero dei cani vaganti dovrà essere inoltrata dal Comando dei Vigili Urbani, o dall’Ufficio animali del Comune, alla Provincia (fax 095/4012879) e dovrà necessariamente, per essere presa in considerazione, contenere il nominativo di un tutor, un cittadino o un’associazione animalista, a cui il cane potrà essere affidato.
Questo Ente provvederà al recupero dei cani vaganti tramite le Associazioni accreditate che porteranno i cani presso l’A.S.P. per la sterilizzazione e l’anagrafe; dopo la registrazione il cane verrà rimesso nel territorio di provenienza ed affidato al tutor, già precedentemente segnalato.
Ai sensi dell’art.15, comma 6, della Legge Regionale n.15/2000, qualora il Comune sia nell’impossibilità di reperire un tutor, il Sindaco, sentito il parere delle Associazioni protezionistiche o animaliste operanti nel territorio, potrà disporre che i cani vengano rimessi nel territorio comunale come cani sprovvisti di proprietario, sempre dopo l’anagrafe e la sterilizzazione.
Nessuna richiesta o segnalazione proveniente da un privato cittadino potrà essere accolta da questo Ente, che si attiverà, soltanto, in presenza di una richiesta scritta, inoltrabile anche a mezzo fax, del Comune territorialmente competente.
I cani vaganti, che dalla lettura del microchip risulteranno di proprietà di cittadini, dovranno essere da questi obbligatoriamente ripresi, anche per evitare una denuncia di abbandono.
In caso di ricovero la restituzione avverrà previo pagamento da parte del proprietario. Occorreranno 50 euro per l'accalappiamento; 20 per la visita clinica; 4,50 per il mantenimento giornaliero e 5 euro per i diritti di segreteria.
I dati necessari per poter procedere al pagamento sono i seguenti: C/C postale: n. 12166955 intestato a PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA
C/C bancario intestato a : BANCO DI SICILIA TESORIERE DELLA PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA
Codice IBAN: IT13V0102016996000300002101.
Nel caso di impossibilità di mantenimento del cane da parte del proprietario, il legittimo proprietario o i suoi eredi (in caso di morte del proprietario) dovranno cedere al Comune, con atto scritto e previo accertamento della validità dei motivi, la proprietà del cane.
Il Comune potrà far adottare il cane o richiedere alla Provincia il mantenimento in un canile accreditato.

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