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Giuseppe Dipasquale, Gesualdo Campo, Fabio Fatuzzo ( Renato Meli

Catania, 1 milione e 300 mila titoli di libri da consultare sul web

CATANIA – “Una ‘biblioteca virtuale’ con un patrimonio di 1 milione e 300 mila titoli da consultare sul web è il contributo di questa Soprintendenza alla divulgazione del sapere e della conoscenza anche fra le più piccole e remote comunità della provincia di Catania”.

Lo ha sottolineato stamani, nel corso della conferenza stampa di presentazione del SBP, il Soprintendente arch. Gesualdo Campo che ha aggiunto come “l’aver sistematizzato secondo un unico criterio i dati delle 85 biblioteche etnee consentirà loro di convergere nel Sistema Bibliotecario Regionale che a sua volta converge in quello nazionale”. Un progetto di grande valenza culturale e sociale (raccoglie i contributi di biblioteche comunali ma anche ecclesiastiche, scolastiche, di musei, fondazioni e persino dell’Istituto Penale Minorile di Acireale) che la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania ha potuto realizzare grazie ai finanziamenti del Por 2000-2006. “L’auspicio – ha aggiunto Campo – è questo sistema cresca e si attivi un sempre maggiore sviluppo della rete fra le biblioteche”. Obiettivo condiviso anche dall’Assessore comunale alla Cultura, on. Fabio Fatuzzo, che ha sottolineato la “necessità di inserire nel circuito del SBP i documenti dell’Archivio di Stato e dell’Archivio Comunale di Catania”. Proprio il Comune di Catania è parte attiva del SBP ospitando il server nella Biblioteca Bellini di via San Giuliano e caricandosi il costo del traffico dati via internet. Di “amanuensi del terzo millennio” ha invece parlato Giuseppe Dipasquale, direttore del Teatro Stabile partner della manifestazione “Le Biblioteche nell’era del web” in programma il prossimo 4 dicembre alle Ciminiere.

“Chi lavora per trasferire sul web il sapere dei libri – ha detto Dipasquale ai giornalisti - compie la stessa opera dei monaci amanuensi nel Medioevo impegnati a tramandare, trascrivendolo, il sapere del passato”. E ha poi annunciato che i titoli della Biblioteca Danzuso, gestita dal Teatro con il Comune di Catania, “troveranno presto una sede on line nel SBP”. Una richiesta confermata dall’intervento di Renato Meli, direttore del progetto e vicepresidente della sezione Sicilia dell’Associazione italiana biblioteche (Aib), che, dopo aver sottolineato come quello di Catania sia il primo sistema in Italia che aggrega 85 biblioteche, ne ha messo in evidenza la struttura ‘aperta’ a ulteriori adesioni. “Il nostro SBP può accogliere infiniti contributi – spiega - ed è pronto per il prestito interbibliotecario, sempre che le amministrazioni firmino le opportune convenzioni”. Un appello accolto subito dall’Assessore provinciale alla Cultura Sebastiano Catalano che ha garantito un immediato intervento degli amministratori per firmare queste convenzioni che consentiranno di far “viaggiare” i libri da un paese all’altro e dunque di far circolare il sapere e la cultura.

Per presentare al grande pubblico il Sistema Bibliotecario Provinciale (SBP) la Soprintendenza ha organizzato una manifestazione intitolata “Le Biblioteche nell’era del web”, dibattito e reading letterario sul tema “Il mio libro del cuore” in collaborazione con il Teatro Stabile e la Provincia Regionale di Catania e con il patrocinio dell’Aib. Attesi i vertici delle istituzioni regionali, provinciali e comunali. Con il Soprintendente Gesualdo Campo parteciperanno al dibattito gli scrittori Maria Attanasio e Domenico Seminerio, Giuseppe Dipasquale, Roberto Putzu (educatore IPM di Acireale, Istituto Penale per Minorenni) e il giornalista Turi Caggegi. Gli attori Mariella Lo Giudice e Pino Micol leggeranno i brani del libro del cuore scelti dagli studenti dei licei di Catania (Boggio Lera), Bronte (Capizzi e Spedalieri) e Acireale (Archimede). Nel pomeriggio si svolgerà un seminario di Biblioteconomia condotto dal prof. Alberto Salarelli (Università di Parma) e introdotto dagli interventi di Giovanni Viglianisi e Grazia Molino (Soprintendenza di Catania, Servizio Beni Bibliografici) e del progettista Renato Meli (Soprintendenza di Ragusa). Partner tecnologico Videobank che fornirà la connettività senza fili e Sferaservizi, società iblea impegnata nella catalogazione e digitalizzazione di beni culturali.

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