(Flickr.com)

Gianrico Carofiglio, “Le perfezioni provvisorie”

E’ stato Gianrico Carofiglio il vero mattatore della serata di ieri in un Teatro Stabile gremito in ogni ordine di posto.

L’occasione per il pubblico catanese era ghiotta: veniva uno dei più talentuosi romanzieri italiani a presentare il suo nuovo libro, già balzato al primo posto nella classifica delle vendite.
E i lettori etnei non si sono lasciati sfuggire l’occasione e l’incontro, se non fosse stato gratuito, sarebbe comunque valso il prezzo del biglietto. Questo perché Gianrico Carofiglio, barese doc, ha intrattenuto il pubblico sia parlando del libro, quindi aderendo agli immancabili obblighi pubblicitari, sia raccontando divertentissime chicce della sua fulgida carriera di scrittore.

“Il mio editore quando pubblicai il primo libro – racconta Carofiglio - mi disse che sarei diventato famoso quando avrei visto la gente leggere il mio libro in treno, all’aeroporto, nelle sale d’aspetto. Dal momento della pubblicazione non feci altro che pattugliare tutti questi posti, e, appena vedevo tra le mani del lettore di turno un libretto blu della Sellerio (la casa editrice dell’autore; ndr) mi avvicinavo subito curioso. Non sapete – conclude divertito lo scrittore – quanta delusione nel vedere sempre che stavano leggendo Camilleri!”.

Il successo però è arrivato, nonostante Camilleri diremmo noi. Un altro scrittore di marca meridionale è diventato campione di vendite e ciò non può che farci piacere. Ce ne fa ancor di più quando Carofiglio dice di essere “molto legato a Catania, sia perché mia madre è originaria di queste zone, sia perché ricorda un po’ Bari”.
Si è parlato diffusamente del personaggio, protagonista anche di questo romanzo, che ha reso celebre Carofiglio: l’avvocato Guido Guerrieri. Il penalista stavolta se la dovrà vedere con nuovi dubbi esistenziali, con una misteriosa sparizione di una ragazza della Bari – bene e con un nuovo incontro con una ex prostituta che ha deciso di cambiare vita e con la quale instaurerà un rapporto di amicizia.

“Le perfezioni provvisorie” è un altro successo che ha avuto la capacità di mischiare elementi vecchi e nuovi: le minuziose descrizioni della città di Bari, l’empatia che suscita nei lettori l’avvocato Guerrieri, gli stacchi comici mai banali, i sentimenti cangianti di fronte alle tragedie della vita.
L’incontro dello Stabile, organizzato nell’ambito della rassegna “Test – Librinscena”, ha visto anche la partecipazione di Luigi Pulvirenti al piano, che fra una pausa e l’altra ha accompagnato Carofiglio nella presentazione del romanzo. Infatti la musica e le ampie citazioni di canzoni e autori sono una costante nella produzione dello scrittore barese.

Quest’ultimo non si è sottratto all’invasione degli estimatori di tutte le età che chiedevano una dedica o una foto. Carofiglio si è concesso con l’umiltà e il sorriso. Elementi che contraddistinguono solo i più grandi

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