Gli auguri della Redazione: Buon Natale

Auguri di Buon Natale da tutta la redazione.

Festeggiamo il senso più profondo dell’esistenza umana, che altro non è che l’Amore rivelato appunto nella nascita di Gesù. Un amore capace di donarsi anche al nemico, di andare oltre la morte, di illuminare le zone buie che ognuno di noi porta dentro di sé, siano esse le ferite o i traumi ricevuti nelle nostre storie personali, la perdita di un caro, una malattia, uno stato di precarietà economica.
Non c’è tristezza, amarezza su cui questa nascita divina non abbia potere, non c’è grotta buia e fredda che in questa non possa essere illuminata e scaldata.

Il Natale porta con sé un messaggio forte e serio : esiste una quota di precarietà e povertà connaturata nell’esistenza umana, proprio e solamente a partire da essa può nascere una vita nuova, umile e divina allo stesso tempo.
In periodo di crisi, lungi dall’abbandonarci a moraleggianti accuse al consumismo, è bello osservare la Santa Famiglia di Nazareth, che nella semplicità, nell’umiltà ci mostra la verità del vivere: si può essere davvero felici anche con apparentemente poco. Un poco che per un cristiano consiste nel ricercare e fare la volontà di Dio, per un non credente in un atteggiamento fatto di apertura alla vita come dono, come un qualcosa che non ci è dovuto né ci appartiene, bensì affidato in prestito.
Nel porgere questi sentiti auguri, ho il piacere di condividere con voi le parole del Profeta Isaia che così, secoli e secoli prima, annunciava la nascita del Messia:

“Il popolo che camminava nelle tenebre
vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si gioisce quando si spartisce la preda.
Poiché il giogo che gli pesava
e la sbarra sulle sue spalle,
il bastone del suo aguzzino
tu hai spezzato come al tempo di Madian.
Poiché ogni calzatura di soldato nella mischia
e ogni mantello macchiato di sangue
sarà bruciato,
sarà esca del fuoco.
Poiché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il segno della sovranità
ed è chiamato:
Consigliere ammirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace” (Is 9,1-5)

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