La soprano Cosetta Gigli protagonista a Santa Venerina e Zafferana

Due serate all’insegna della musica lirica d’autore e del divertimento. Applausi e ampi consensi in occasione delle tappe etnee dello spettacolo “Un palco all’Oper…etta”, proposte negli anfiteatri di Santa Venerina e Zafferana Etnea e allestite dall’associazione culturale Woodstock. La soprano Cosetta Gigli, impegnata anche nelle vesti di regista, il tenore Massimiliano Drapello e il baritono Guido Trebo: un tris d’assi che ha consentito ai tanti appassionati di vivere le emozioni che suscitano le più celebri arie tratte dal repertorio lirico. I tre protagonisti si sono alternati sul palcoscenico interpretando diverse opere, da “La vedova allegra” a “Cin cin là”, da “Il paese dei campanelli” a “Al cavallino bianco”, esibizioni accompagnate dalle incursioni comiche di Giovanni Puglisi e Teresa Mauro e dai momenti dedicati alla danza curati dal “Balletto doc” con le coreografie di Debora Sudano. Il fascino e la grande ecletticità di Cosetta Gigli, pronipote del grande Beniamino Gigli, diplomata in canto lirico al Conservatorio Boccherini di Lucca e ormai, a buon diritto, riconosciuta come la “Regina dell’operetta italiana”, hanno fatto da filo conduttore al susseguirsi delle performance: il suadente timbro di voce del soprano, protagonista su prestigiosi palcoscenici nazionali ed internazionali e in diverse trasmissioni televisive, spazia, con estrema disinvoltura, in tutti i campi musicali. Ad affiancarla, quasi in simbiosi, Massimiliano Drapello e Guido Trebo: il primo ha studiato con maestri quali Lino Puglisi, Gianfranco Cecchele, Franco Corelli e Ilza Prestinari e ha interpretato numerosi tra i principali ruoli operistici sotto la guida di direttori e registi come Janos Acs, Stefano Ranzani, Bruno Bartoletti, Carlo Palleschi, Bruno De Tommasi, Hugo De Hana, Cristina Muti Mazzavillani; il secondo svolge un’intensa attività concertistica tanto in Italia quanto all’estero e ha anche cantato nelle rappresentazioni in lingua originale per i cento anni della “Lustige Witwe” (Vedova allegra) con la compagnia di Corrado Abbati e partecipato con i “Carmina Burana” alle cerimonie di inaugurazione del Teatro Sociale di Trento.

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