Oltre le Camene: risate con "L'albergo del silenzio"

Gli intrecci amorosi rappresentano uno dei filoni più “frequentati” sui palcoscenici teatrali. Tradimenti, mariti e mogli infedeli, triangoli pericolosi: il campionario è piuttosto vasto e diversificato. Se l’infedeltà si consuma addirittura in un hotel apparentemente infestato da spiriti maligni il divertimento è assicurato. Con la commedia in tre atti di Eduardo Scarpetta “L’albergo del silenzio”, andata in scena nello scorso week end sul palcoscenico del teatro Don Bosco di Catania, la compagnia Oltre le Camene ha regalato un paio di ore di sane risate al numeroso pubblico intervenuto. Con la regia di Salvo La Rosa, il sodalizio artistico etneo è riuscito ad interpretare al meglio l’esilarante ed intrigante testo dell’autore partenopeo. Una pièce dalla trama certamente “stuzzicante” e ricca di colpi di scena che culminano nel finale a sorpresa. Felice Lanzafame (interpretato sulla scena da Marcello Marchese), giovane pittore decoratore, è suo malgrado costretto a convivere con i modi rudi ed autoritari della moglie Rosa (Serafina Aiello), in realtà il suo cuore batte forte per l’avvenente Concetta Galletti (Roberta Castro), moglie del suo migliore amico Michele (Nino Spitaleri). Lo stratagemma è presto architettato: Felice, approfittando della temporanea assenza dell’arcigna consorte, organizza una serata “romantica” con la donna dei suoi desideri in un albergo in cui sembrano vivere anche degli spiriti. Il destino vuole che nello stesso hotel soggiornino sia Michele, nominato perito dal tribunale per accertare proprio l’esistenza delle anime maligne, sia l’avvocato balbuziente (quando piove) Antonio Raspa, interpretato dallo stesso regista La Rosa, con le sue tre nipoti (Damiano Spitaleri, Eliana La Rosa, Chiara Spitaleri), sia Luisa, cameriera di Felice (Flavia Angioni), insieme a Filippo, nipote di Michele (Aurelio Sapuppo), innamorati in cerca di emozioni forti. Gli intrecci che si creano tra le tre coppie nella location sui generis danno vita ad un susseguirsi di rapide e concitate gags che hanno strappato sorrisi in gran quantità. Un crescendo di ilarità, condito dall’irruzione delle forze dell’ordine interpretate da Fabio Tringale (il commissario Piretto), Gaetano Strano e Danilo Gandolfo. A movimentare le tresche amorose contribuiscono anche i camerieri dell’hotel, Andrea (Paolo Romano) e Carluccio (Umberto Camera). Sulla scena anche Simone La Rosa, nei panni di Ciccino, garzone di Felice. Prossimo spettacolo in cartellone è “Il marito umiliato” di Molière, in programma il 2 e 3 febbraio del 2013.

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