Palermo, Festino 2011 in tono minore

"Viva Palermo e Santa Rosalia". Anche ieri sera, come è tradizione, questa invocazione è risuonata per le strade di Palermo in occasione del 387esimo Festino per celebrare la patrona della città. Ma l'edizione 2011 del Festino, duole dirlo, si è svolta in tono minore con il varo in extremis da parte del consiglio comunale del bilancio che ha previsto 400 mila euro di fondi per allestire la manifestazione.

Anche la partecipazione è stata minore rispetto agli anni scorsi, con meno di 20 mila persone presenti sulle strade della città. Il carro, che raffigurava un roseto di lampade con la Santuzza, si è mosso come da tradizione lungo il Cassaro, ovvero il corso Vittorio Emanuele, dalla Cattedrale fino a Porta Felice per fermarsi al Foro Italico dove, davanti al mare, sono iniziati verso la mezzanotte i giochi d'artificio. Per diversi minuto, come ogni anno, tutta Palermo è rimasta con gli occhi al cielo.

Ai lati delle strade bancarelle con dolciumi e venditori di 'babbaluci', il tipico piatto di lumache cotte con l'aglio e il prezzemolo. L'arcivescovo Paolo Romeo ha lanciato un messaggio ai palermitani: "La città si ritrova ancora fiera di guardare alla Santuzza con un duplice atteggiamento: la memoria del passato, colma di devota gratitudine, e uno sguardo al futuro che vuole esprimere ancora speranza per questa Palermo e per coloro che ogni giorno la vivono e la costruiscono".

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