Risate con Paolo Nani al Teatro Metropolitan

Un tavolo, una sedia, una bottiglia di vino, un bicchiere, una cornice con una foto strampalata, un foglio di carta da lettera, un pennarello. Pochi elementi per comporre una scenografia minimalista. Ma a Paolo Nani basta poco per regalare risate e divertimento al pubblico, è la sua impareggiabile arte mimica che coglie nel segno, che riesce a trasmettere emozioni e sensazioni. Con lo spettacolo “La Lettera”, andato in scena al teatro Metropolitan di Catania ed organizzato dal Teatro degli Specchi, diretto da Marco Tringali, l’artista di origini ferraresi, ma che ormai da tempo vive in Danimarca, ha confermato il successo già ottenuto nelle oltre 1000 repliche andate in scena nell’ultimo ventennio in tutto il mondo, dalla Groenlandia al Cile, dalla Turchia alla Spagna, dalla Norvegia all’Italia. Lo spettacolo, nato da un’idea di Paolo Nani e Nullo Facchini con la regia curata da quest’ultimo, liberamente ispirato al libro di Raymond Queneau “Esercizi di Stile”, rappresenta uno studio, irresistibilmente comico, sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo. Il canovaccio è piuttosto semplice: la scena, che si ripete per ben quindici volte ma con forme e contenuti differenti, rappresenta un uomo alle prese con la scrittura di una lettera con un pennarello in cui manca l’inchiostro. E così, in rapida successione, Nani interpreta il tema in maniera “normale”, all’indietro, con ripetizioni, con sorprese, in modo volgare, pigro, ubriaco, svolgendo due azioni in contemporanea, da sonnambulo, da pistolero, senza mani, horror, cinema muto, circo. Un concentrato di risate che tiene avvinto il pubblico sino all’ultima gags, un perfetto e rodato meccanismo che continua a stupire per la sua capacità di sorprendere grazie alle diverse trasformazioni che vanno in scena. Lo spettacolo si è aggiudicato il premio “United Slapstick – The European Comedy Award” a Francoforte ed il premio “Roner SurPris” a Bolzano. L’evento ha avuto anche un risvolto sociale, sono stati infatti numerosi gli spettatori che, aderendo al progetto “Copriti il posto”, avviato in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio, hanno portato coperte o generi alimentari a lunga conservazione da destinare a coloro che vivono in condizioni di disagio.

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