Sanremo: “E’ qui la festa? No”

Buono lo share, noioso lo spettacolo e canzoni orecchiabili, per una Clerici troppo sola.

“Sola me ne vo..” potrebbe cantare Antonella Clerici, riecheggiando una Nella Colombo d’annata.

ANTONELLA CLERICI E LE PAILLETTES
La conduttrice della 60° edizione del Festival di Sanremo, al quale già da tempo hanno celebrato il funerale, esordisce incartandosi sui pronomi complemento e da il via ad un imbarazzante gioco delle parti, nel quale non è chiaro cosa debbano fare i telespettatori e cosa lei. Un po’sottotono infatti, la performance della presentatrice che auspicava una serata festaiola, deludente per una kermesse sanremese di tutto rispetto.

La woman in red dell’Ariston ottiene un sei politico sulla fiducia (e anche perché è tanta e tonda). Qualche dubbio su quella stessa fiducia che anche Mamma Rai ha posto in Antonellina sorge sin dalle prime battute, quando la gran parte del pubblico si è strofinata gli occhi alla vista del duo Bonolis-Laurenti.

Nessuna macchina del tempo teletrasportante, è solo la televisione che come del maiale non si butta via niente

PRESENTI BATMAN E ROBIN
Ed eccolo un minestrone riscaldato ma gradito, visto il banchetto povero e frugale sulla tavola sanremese. Prima che vada in scena la Clerici, ci sono appunto quei due, quelli del Sanremo 2009, divertenti e ironici come sempre, un po’ lunghi forse, e come sempre tirano fuori un asso nella manica un po’ sbertucciato, unto e bisunto. Traghettatori, per loro stessa ammissione, hanno sciorinato, mutuandoli dal “Senso della vita”, i soliti buoni motivi per guardare Sanremo e, se li hanno paragonati a necessità fisiologiche una buona ragione ci sarà.

E I PROTAGONISTI: I BIG
Noia e tedio accompagnano le esibizioni dei 15 big: inizia “baustellianamente” Irene Grandi che si perde in un look tra serio e faceto, ma drammatico nel trucco, nel taglio e nel colore dei capelli, con una canzone che non prende la sufficienza, almeno al primo ascolto. Nel confronto tra gli amici di Maria De Filippi( in realtà uno solo) e quelli del vituperato Morgan, vincono i secondi, belli e bravi Marco Mengoni e Noemi. Molto meno Valerio Scanu, incomprensibile esibizione, (verrebbe voglia di tagliare quella coda di cavallo, che lo fa un po’ Fiorello prima maniera, ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa).

Briosa Arisa con le Marinetti Sisters, in stile ’40, ma dà l’impressione del già visto, in forza del suo personaggio, lo stesso per Malika Ayane che gorgheggia il già sentito, da riascoltare!

L’ottimo Cristicchi tratteggia umoristicamente l’Italia della disinformazione e di “Ambarabaciccicoccò soldi e coca sul comò!“ Bravo Ruggeri con una canzone non immediata, mentre Pippo Povia delude, in un tonfo/trionfo logoro di retorica e polemiche.

Under quattordici è la ballata rock dei Sonohra, più piangente la canzone di Irene Fornaciari e i Nomadi, né brutta né bella. Chiude il sipario sulle esibizioni canore Fabrizio Moro, bello e grintoso il suo pezzo, sul “Caparezza andante”.

E se è più festival che show, ci pensa Antonella Boralevi che a “Uno Mattina” parla di “Festival bello grasso”, con riferimento alla Clerici, alla Boyle ospite sul palco dell’Ariston, e a Maria Nazionale in duo con Nino D’Angelo, già fuori, per opera della giuria demoscopia.

Scartato anche il trito e ritrito Cutugno e il trio delle meraviglie, fischiato, composto da Pupo, dal tenore Luca Canonici e dalla pantomima di Emanuele Filiberto (con il meccanismo del televoto, giovedì, due fra gli eliminati potranno essere ripescati).

Tra una 'cassanata' e un’altra, quell’Antonio, più bravo che bello, che tutti vorrebbero in Nazionale, non le manda a dire al tecnico Marcello Lippi, a cui dedica “Pigliate ‘na pastiglia”, paragonandosi alla sora Camilla che tutti la vogliono e nessuno la piglia.

La piglierebbero eccome Dita Von Teese! La diva del burlesque che si è immersa seminuda nel suo numero più celebre, il bagno nella coppa di champagne.

BENE GLI ASCOLTI
Nonostante tutto, la partenza per il 60° Festival della Canzone Italiana targato Antonella Clerici è buona: la prima serata di Sanremo 2010, andata in onda ieri sera su Rai Uno e protrattasi fino a mezzanotte mezza, è stata seguita da 10.700.000 telespettatori con uno share medio del 45,29%. L’anno scorso Paolo Bonolis registrò uno share medio leggermente più alto (47,93%) ma la Clerici vince sulla media di ascolti (nel 2009 furono 600mila in meno).

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