(siciliatoday)

Un “dolce” successo quello di Nonna Vincenza

Questa settimana abbiamo incontrato il dottor Pistone, imprenditore catanese dell'impero dolciario dell' Azienda a conduzione familiare de "I dolci di Nonna Vincenza", famosi in tutto il mondo per la loro fragranza e la loro indiscutibile qualità, per un'appassionante chiacchierata che ci riporta tra i ricordi e gli antichi sapori siciliani.

Il nostro incontro avviene nella sede storica di piazza S. Placido; infatti inizia da qui il successo imprenditoriale della famiglia Pistone. Un' azienda che si propone di rendere omaggio alle tradizioni siciliane e al grande amore per la propria terra. Scopriamo, passo dopo passo, attraverso la nostra intervista, direttamente dalle parole e dai ricordi del figlio di "Nonna Vincenza", come da una piccola bottega, in un paesino della provincia di Enna, S. Filippo d' Agira, possa espandersi a macchia d'olio un successo siciliano riconosciuto a livello mondiale.

Un cammino importante che non ha utilizzato la sofisticazione industriale nelle tradizioni, ma ha portato la genuinità e la qualità casalinga ad alti livelli.

Come prima domanda chiediamo <b>come nasce l'impero dolciario di Nonna Vincenza</b>

"Creare un impero societario che parte dalla Sicilia è un motivo d'orgoglio e soddisfazione enorme. Il mondo di Nonna Vincenza nasce a casa e inizia a prendere forma quando Vincenza, mia madre, con tutta la famiglia si trasferisce da Agira a Catania ed inizia a sperimentare le ricette che Zia Provvidenza, una suora laica, aveva tramandato alla nipote. Mia mamma, sin da piccola, aveva appreso quest'Arte e ad Enna era diventata famosa, poiché le ricette comprese i liquori erano richiestissimi nei matrimoni e nelle più importanti feste del paese. Dopo il matrimonio i miei genitori si trasferirono a Catania e i "nostri dolci" cominciarono ad essere noti anche nel territorio etneo, prima come omaggio agli amici, ai parenti, ai professori ... fino a far diventare le nostre tradizioni un vero progetto imprenditoriale.

<b>Nonna Vincenza è una delle poche realtà siciliane nel mondo a custodire tradizione ed innovazione. Quanto conta essere siciliani, quanto è importante la vostra sicilianità nella realizzazione di tutto ciò?</b>

"Essere siciliani per noi è un motivo di vanto, ci accorgiamo della nostra grande importanza e della fortuna di essere siciliani quando ci troviamo fuori dalla nostra terra. Vogliamo far apprezzare al mondo le nostre tradizioni, la nostra cultura e inculcare nella gente la voglia di sicilianità tenendo conto del naturale cambiamento dei tempi. La nostra visione professionale - imprenditoriale si può racchiudere in una sola frase: " far conoscere ed assaporare in ogni angolo del mondo la nostra Sicilia".

<b>Nonna Vincenza è denominata "La Regina della Cassatelle". Ci spiega qual è il segreto del vostro successo?</b>

"Il segreto di tale successo si basa su una semplice, ma importante, concezione; infatti, noi non abbiamo creato la nostra azienda, per il gusto di fare soldi, perché per noi è una missione. Facciamo i dolci come se li dovessimo dare ai nostri nipotini. Per noi è fondamentale trattare i clienti come se fossero dei nostri familiari. Ecco questo è il segreto del nostro successo".

<b>Ci sono particolari periodi dell' anno per alcuni dolci o i mitici dolci di Nonna Vincenza non hanno una stagione e sono sempre richiesti a prescindere dal periodo?</b>

"I dolci di Nonna Vincenza non hanno una vera stagione definita. Ad esempio le famose olivette di Sant' Agata si fanno sempre, perché sono sempre richieste. Ovviamente ci sono alcuni periodi in cui c'è una maggiore richiesta. I dolci oggi si vendono in misura equilibrata durante tutto l'anno. Catania, oramai, sta diventando un crocevia di turisti e diamo loro, nel rispetto della qualità del dolce e del prodotto da consumare, la possibilità di poter gustare sempre le prelibatezze siciliane.

<b>Cosa manca secondo Lei all'imprenditoria siciliana per andare avanti e superare la crisi?</b>

"In Sicilia ci sono tanti grandi imprenditori. Io credo che dobbiamo avere meno paura, raccontare meno storie che ci depotenziano ed è giusto confrontarci con altre realtà, non solo quella siciliana, senza farci condizionare ed andare avanti per la realizzazione delle proprie idee".

<b>Si stanno per aggiungere alla vostra catena dolciaria altri tre nuovi punti vendita. Eccellenza ed operosità siciliana ad alti livelli. Cosa manca alla Sicilia per far conoscere il lato buono dell'isola?</b>

" Tra pochissimo è prossima l'apertura a Bari, in aeroporto zona imbarchi, di ben due punti di vendita, mentre a Catania si sta per aggiungere un altro punto vendita, sempre all'aeroporto, in modo da invogliare e stuzzicare il turista all'acquisto. Un altro sweet shop è stato aperto, durante le feste, nel cuore di Roma, zona Trastevere, in via del Monte 98. I nostri dolci devono sempre mirare ed ottenere l'eccellenza; devono essere sempre al top, per far brillare il nome della Sicilia nel mondo".

<b>Un consiglio ed un augurio a tutti quei giovani che vogliono realizzare le proprie idee e la propria voglia di rappresentare al meglio la propria terra</b>

"L'unica cosa è andare a braccetto con la paura e non farsi schiacciare dai timori e dalle ansie che la società ci ha trasmesso durante questi anni. Credere fermamente nei propri obiettivi e andare dritti per la propria strada, impegnarsi, giorno dopo giorno, e superare tutti gli ostacoli che si presentano. Auguro a tutti i giovani che vogliono intraprendere un'attività imprenditoriale di non farsi spaventare da nessuno e andare avanti, perché c'è sempre qualcosa che si può fare anche in periodi peggiori di questo".

 

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