Workshop di Antonio Venturino sulla commedia dell'arte

Sorta come una forma di reazione al teatro di corte, accademico ed elitario, rappresentato da nobili che si cimentavano nella recitazione di testi poetici all´insegna di un gusto ricercato, la commedia dell´arte ha trovato nel popolo la sua matrice più marcata. Gli attori della commedia provengono, infatti, dal popolo stesso al quale propongono, sotto forma di rappresentazione, la quotidianità fatta d´amore, sesso, sopraffazione, povertà, fame, in una parola sola: l´umanità. Ed è proprio alla commedia dell´arte che è dedicato il workshop allestito dal Teatro degli Specchi in programma da lunedì a venerdì prossimi, dalle ore 15 alle ore 19, al teatro Tezzano di Catania. Un "work in progress", con allestimento di una performance conclusiva che si terrà sabato 24 marzo al Teatro Leonardo Sciascia di Aci Bonaccorsi, che vedrà come docente e protagonista l´affermato attore e regista Antonio Venturino che ha tenuto corsi soprattutto in Inghilterra. Un divertente e affascinante viaggio tra le maschere, utilizzando un linguaggio che riassume diverse forme espressive, dalla danza, al mimo, alla voce. Un linguaggio che esalta, soprattutto, l´uso sapiente della maschera. Dopo alcuni cenni storici, il workshop prevede la presentazione delle diverse maschere, da Arlecchino a Brighella, da Capitano a Colombina, da Pantalone a Dottore. Di ogni maschera sarà illustrata la postura, la camminata, la voce, la tecnica. La seconda parte del percorso didattico sarà, invece, dedicata all'improvvisazione.

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