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"U cantaranu" protagonista con la compagnia Teatro a Tre Alterazione
Dec 11, 2013 - 3:13:54 PM

Vituperato, osteggiato, abbandonato. Un vecchio mobile lasciato in eredità dal defunto zio alla famiglia Battiato crea malumori e disagi all’interno del quotidiano mènage. Ma alla resa dei conti il vecchio “cantaranu” nasconde una gradita sorpresa. Divertente e fluida la trama della commedia in tre atti “U cantarunu”, firmata dall’autore catanese Natale Puglisi, proposta sul palcoscenico del teatro Don Bosco dalla compagnia Teatro a Tre Alterazione, nell’ambito del cartellone curato dalla direzione artistica di Melina Distefano. Risate e divertimento per il pubblico intervenuto che si è “rivisto” nelle vicissitudini di una classica famiglia catanese con tutti i vizi e le virtù della società odierna. Uno spaccato di quotidianità certamente esilarante ma, soprattutto, destinato a fare riflettere. Mario Battiato (interpretato dal brillante Giovanni Puglisi) e la moglie Carmela (impersonata dall’efficace Melina Distefano) hanno i loro bei grattacapi per cercare di disfarsi dell’ingombrante ricordo lasciato in eredità dal defunto zio, con la collaborazione del grottesco restauratore Ciccio (Toti Finocchiaro), e al cospetto del desiderio dei figli Nico (Antonio Parisi) e Franca (Giusy Bruno) di convolare a giuste nozze con, rispettivamente, Angelina (Elisa Torrisi) ed Ernesto (Filippo Papa). Il susseguirsi di incontri con i parenti, aventi ad oggetto la fatidica eredità, riporta a galla livori, sospetti ed ipocrisie tra gli aspiranti eredi, tra gli altri Paolo (Santi Cavallaro) con la moglie Fina (Serafina Aiello) e Placido (Salvatore Sottile) con la consorte Maria (Valentina Torrisi). Sulla scena anche Alba La Rosa (nei panni dell’elegante signora Esposito), Annalisa Parisi (la sua impertinente amica Barbara), Gisella Nicolosi (nelle vesti di Tina).