Adr: i metodi di risoluzione alternativi delle controversie

Il tema è di strettissima attualità: la giustizia ordinaria appare sempre meno in grado di soddisfare le legittime aspettative nutrite da cittadini, enti ed aziende di giungere ad una definizione delle controversie legali in tempi ragionevolmente rapidi ed in maniera poco costosa. E’ soprattutto in campo commerciale che si raggiungono livelli elevati di insofferenza nei confronti di un apparato piuttosto vetusto e non pienamente al passo con i tempi dal punto di vista tecnologico.

Adempimenti burocratici, cavilli, mancanza di risorse: il sistema è al collasso, o quasi. In Italia si comincia quindi sempre più spesso a dibattere di metodi alternativi di risoluzione delle controversie che all’estero si sono già imposti in maniera più netta.

Michele Marchesiello nel manuale “Una nuova giustizia per l’impresa: i metodi Adr”, edito da Experta Edizioni (www.experta.it), propone in maniera chiara e lineare un panorama completo delle nuove forme di giustizia, identificate appunto con l’acronimo ADR (Alternative Dispute Resolution) in modo da contribuire alla loro diffusione nel Belpaese, sollecitando le categorie professionali coinvolte (per es. avvocati, commercialisti, notai) a considerare i nuovi sistemi di ADR come un’opportunità da cogliere. La disamina dedica particolare attenzione alle esperienze sinora registrate a livello italiano, con un focus dedicato alla tutela dei consumatori.

Il volume, la cui prefazione è affidata al Prof. Guido Alpa, è arricchito da un’esauriente appendice normativa che comprende anche le norme delineatesi in materia a livello comunitario.

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