Catania, blocco dell’attività riabilitativa da gennaio: a rischio 250 posti di lavoro e l’assistenza ai disabili

CATANIA. Domani venerdì 19 dicembre alle 17 nella sede catanese del Consorzio siciliano di riabilitazione (via Merlino 18/bis, zona Cibali), il presidente del Csr Francesco Lo Trovato e i vertici del centro di riabilitazione incontreranno i responsabili provinciali di Cgil Fp, Cisl Fps, Uil Fpl, Ugl Sanità e Isa-Csa Sanità privata.

Al centro dell’incontro c’è la decisione della Regione di non accreditare i due centri di riabilitazione di Catania e Militello Val di Catania e la conseguente circolare dell’Ausl3 con cui vengono bloccate, a partire da dicembre, tutte le proroghe per le attività riabilitative effettuate dai disabili nei due Csr.

Una vertenza molto delicata, che coinvolge mille disabili fisici, psichici e sensoriali anche gravi e 250 dipendenti: la revoca delle proroghe provocherà, a partire dal primo gennaio, il blocco dell’attività riabilitativa per i disabili, e il licenziamento degli operatori.

Durante l’incontro di domani con i sindacati, i vertici del Csr dovranno esaminare la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali per tutelare il personale dipendente.

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