I professionisti del terzo millennio

Il mondo delle libere professioni ha conosciuto in Italia, negli ultimi anni, una serie di importanti e profonde novità che hanno, per certi versi, posto in discussione alcuni dei capisaldi su cui si erano basati principi e valori consolidatisi nei secoli. L’ampliarsi dei confini geografici, ormai impalpabili, le indicazioni provenienti dagli organismi comunitari, le nuove esigenze di un mercato sempre più qualificato e diversificato costituiscono le principali motivazioni che hanno indotto il legislatore nazionale ad adottare provvedimenti di apertura nei confronti del nuovo corso, su tutti il noto “Decreto Bersani” nell’anno 2006.

“Studi associati e società tra professionisti” è il volume dl Gianfranco Ceccacci e Cristina Rigato, giunto alla quarta edizione, proposto da Edizioni Fag Milano (www.fag.it), che effettua un’approfondita analisi sullo “stato dell’arte”, offrendo preziose informazioni a tutti coloro che ogni giorno sono impegnati nello svolgimento delle professioni intellettuali. I nuovi contesti richiedono una dimensione qualitativa e quantitativa che spesso può essere raggiunta soltanto attraverso la sinergia ed il reciproco coinvolgimento dei professionisti.

Il libro, in quasi 600 pagine, affronta tutti gli aspetti, da quelli giuridici e fiscali a quelli amministrativi e organizzativi, inerenti le diverse forme giuridiche che gli studi possono assumere nel contesto normativo nazionale ed europeo.

Interessanti focus sono riservati ai vari profili legati alla sempre maggior concorrenza che interessa le libere professioni e gli attuali scenari che propongono i diversi settori, non mancando di effettuare un excursus storico ed uno studio di diritto comparato con le altre realtà esistenti a livello europeo.

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