Inchiesta sull'Olimpo del mondo forense italiano

Una lobby. Una casta. Un ordine. In Italia vengono definiti in diverso modo. Spesso odiati, altre volte adulati. Sono oltre 200.000: oggettivamente troppi, soprattutto se rapportati con i dati di altre realtà nazionali. Avvocati, croce e delizia dell’italica società. Nei meandri dell’universo legale vi è un’èlite temuta e rispettata, che si muove in maniera trasversale, che tra alti e bassi è comunque sempre in sella. Si tratta dei grandi studi professionali, dei professionisti che curano interessi e pratiche milionarie.

Ed è proprio a tale “Olimpo” del mondo forense che è “dedicato” il libro “Il codice del potere”, pubblicato da Melanpo Editore (www.melampoeditore.it). Storie, segreti, bugie: l’autore, il giornalista Franco Stefanoni, conduce una vera e propria inchiesta sul ceto più alto della classe forense, che affianca, corteggia e che si fa corteggiare dal potere economico, finanziario e politico.

Esperti di diritto commerciale, bancario, industriale, amministrativo, fiscale, penale, spesso docenti universitari, a capo di piccole boutique legali, leader di grandi studi nazionali e stranieri, multinazionali del diritto.

Cinquant’anni di nomi, cognomi, fatti, documenti, ricostruzioni, incidenti di percorso, scontri, aneddoti, tic, segreti, bugie, amici, nemici, relazioni pericolose, alleanze, intrighi. C’è tutto nel libro di Stefanoni che non fa sconti a nessuno. Senza peli sulla lingua. Perché la legge è uguale per tutti.

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