Messina, Comitato L’alternativa in Movimento: oggi Messina come Venezia

Giunge una lettera all’indirizzo di Redazione, inviata oggi dal Comitato per la promozione della partecipazione della società civile ai processi politici “L’alternativa in Movimento”, che sottolinea l’invivinilità della città nei giorni di pioggia.
La pubblichiamo non dimentichi del fatto che così come Messina, la situazione è identica per quasi tutte le città siciliane.
Ricordiamo, in questo contesto, la ragazza che diversi anni fa morì a Catania annegata dall’acqua. Non si trovava in spiaggia, né in mare e nemmeno nei pressi di un fiume. Era col suo motorino per strada e giungeva verso casa. Era una studentessa di 21 anni, Annalisa Bongiovanni. La ragazza è caduta dallo scooter ed è stata travolta dall' acqua. Ricordiamo anche le parole del fratello Luca: “ Che città è quella dove si muore annegati per strada”. E’ una città in cui una ragazza è morta annegata per strada, e da allora, Catania sotto la pioggia, è rimasta uguale.

Vi mostriamo la lettera:

“Possiamo comprendere la gioia per un uomo di mare nel vedere la ( propria?) città completamente invasa dall’acqua. Un piacere che sino ad oggi è stato prerogativa dei sindaci di Venezia. Adesso anche Messina potrà diventare la Venezia del Sud. Che ciò possa avvenire grazie a “Rubens che vede Caravaggio” sarebbe prodigioso. E invece avviene semplicemente perché qualcuno che dovrebbe occuparsi di altro si diletta ad amministrare noi poveri cittadini. Che grande complicazione pulire i tombini.

"Attività certamente ingegnosa e faticosa – continua sarcastica, la lettera del Comitato - Come quella di appaltare il rifacimento dei marciapiedi lasciandoli nelle stesse condizioni di prima dal punto di vista della loro fruizione per i pedoni"

"Oggi a Ganzirri - denunciano i facenti parte del Comitato - come nel viale della Libertà o nella zona Sud, i cittadini che dovevano soltanto attraversare le corsie stradali, rimanevano ( si fa per dire) obbligati a “sostare” al centro della strada, tra auto che forzatamente innalzavano giuochi d’acqua, impossibilitati a raggiungere un ciglione sommerso. Qualcuno a Palazzo Zanca si vergogna un poco? Per esempio: nel lungo lago di Ganzirri il manto bituminoso non è stato rifatto da poche settimane? Qualcuno ha controllato i lavori? O,forse,l’assessore nautico era impegnato a spiegare i “suoi”progetti per il Water – front?"

"Tra poco scopriremo - conclude la lettera - che sarà bandito un concorso di idee per un servizio di scialuppe di terra da marciapiede a marciapiede?”

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