Patto di famiglia per garantire il passaggio generazionale tra imprenditori

Con la legge n. 55 del 14 febbraio 2006 è stato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano l’istituto del “patto di famiglia”. Una novità finalizzata a tutelare e favorire il passaggio generazionale delle aziende di famiglia in un contesto socio – economico, quale quello italiano, in cui è prevalente la presenza di piccole – medie realtà imprenditoriali a conduzione prettamente familiare. L’istituto giuridico consiste, in sintesi, nella possibilità di stipulare un accordo tra l’imprenditore ed uno o più dei propri discendenti ed avente ad oggetto il trasferimento dell'azienda o delle quote di partecipazione al capitale della “società di famiglia”. La normativa ha provveduto ad integrare in maniera opportuna l’impianto del Codice Civile in materia di successioni, superando quelli che erano i previgenti divieti in tema di patti successori.

Teoria, prassi e normativa sulle importanti novità vengono dettagliatamente affrontate nel manuale di Rosanna Cafaro “Il patto di famiglia”, edito da Halley Editrice (www.halleyeditrice.it) nell’ambito della collana “Controversie & Soluzioni” curata da Giuseppe Cassano. Il volume, corredato da una ricca appendice normativa e da un esauriente ed utile formulario, dopo aver tratteggiato le linee fondamentali che caratterizzano altri istituti “alternativi” (soprattutto in passato) al patto di famiglia, approfondisce i vari aspetti e le diverse problematiche legate al nuovo strumento messo a disposizione degli imprenditori dal legislatore nazionale. Particolare attenzione è rivolta ai profili finanziari e fiscali legati al passaggio “generazionale” dell’azienda familiare.


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