PALERMO - “Mi farò carico di incontrare il ministro per le Politiche agricole, coinvolgendo il governo nazionale in questa delicata vicenda perché l’agricoltura non resti un problema esclusivamente siciliano. Statene certi che, su questo aspetto, c’è l’impegno mio e del governo regionale, che a breve si insedierà”.
E’ l’impegno del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nel corso dell’incontro avvenuto stanotte a palazzo d’Orleans con i rappresentanti del movimento “AltrAgricoltura”, che partiti la settimana scorsa da Vittoria hanno percorso a piedi circa 300 chilometri per arrivare, stremati, a Palermo e manifestare, insieme ad altri imprenditori giunti da Marsala, Licata e Pachino, davanti alla sede della Regione.
All’incontro, oltre al presidente Lombardo e al capo di gabinetto, Luigi Castellucci, hanno preso parte anche i dirigenti generali dei Dipartimenti Interventi Strutturali e Infrastrutturali dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Giuseppe Morale e Dario Cartabellotta e il responsabile della task force Lavoro della Presidenza, Salvatore Cianciolo.
Ad esporre le richieste del mondo agricolo il portavoce e responsabile nazionale del movimento “AltrAgricoltura”, Gaetano Malannino.
“Ogni 7 minuti - ha spiegato Malannino - in Sicilia muore un’azienda agricola: oggi sono solo 290mila”. L’aumento del prezzo del carburante, l’avvio di un dialogo con la distribuzione organizzata affinché acquisti la merce locale prima di quella estera, lo stato di crisi del settore, il congelamento dei debiti, controlli sicuri alle dogane e un piano di rilancio dei lavoratori: sono queste le principali richieste avanzate dal movimento.
Il presidente Lombardo ha rassicurato gli agricoltori che, entro una settimana dall’insediamento della nuova giunta di governo, incontrerà tutte le organizzazioni sindacali del settore agricolo per discutere del problema e trovare una soluzione condivisa.
