Ambiente, Interventi di risanamento ambientale dell’area industriale di Gela

Nuovi interventi di risanamento ambientale per l’area industriale di Gela. Nel corso di un ‘vertice’ in Prefettura – alla presenza del prefetto Vincenzo Petrucci che riveste il ruolo anche di Commissario per il risanamento ambientale dell’area a rischio, del direttore dell’Ufficio speciale regionale Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Antonino Cuspilici, del sindaco di Butera, Luigi Casisi, dell’assessore all’Ecologia del Comune di Gela, Enrico Vella - è stato dato il via libera alla realizzazione di una rete di telerilevamento per l’inquinamento atmosferico e di un intervento di monitoraggio degli idrocarburi. Progetti avanzati e che saranno realizzati dalla Provincia di Caltanissetta.

E proprio entro il 30 settembre di quest’anno gli interventi, che ammontano a 900 mila euro (700 mila euro per la rete di telerilevamento e 200 mila euro per il monitoraggio degli idrocarburi), saranno avviati.

Interventi che seguono quelli già in fase di esecuzione ed evidenziati dal prefetto Petrucci: “Sono stati già affidati i lavori di messa in sicurezza permanente del sito della discarica di contrada Pilacane di Niscemi, di installazione di un sistema di video sorveglianza e di recinzione della Riserva Naturale Orientata del Biviere di Gela e sulla rete fognaria di Gela”. Interventi che ammontano a 25 milioni di euro e che saranno realizzati entro il 2009. E Antonino Cuspilici, direttore dell’ufficio speciale regionale Aerca che si occupa dell’aggiornamento dei Piani di risanamento ambientale di Gela, ha aggiunto: “Abbiamo attivato una convenzione con l’Oms per una indagine epidemiologica e i dati sono in dirittura d’arrivo, una collaborazione con il Cutgana dell’Università di Catania per fotografare la situazione tecnica dell’area a rischio e tutte le procedure di Agenda 21 per ottenere finanziamenti europei per l’aggiornamento del Piano di risanamento ambientale”.

“Stiamo intervenendo anche sulla gestione degli impianti e sull’attivazione di un codice di autoregolamentazione sulle sostanze inquinanti – ha aggiunto Cuspilici -, stiamo rivedendo le schede di inquinamento ambientale sulla base delle normative europee per la gestione delle zone a rischio e delle emergenze, anche insieme con la Protezione civile. Abbiamo previsto un bando per l’autocertificazione Emas delle piccole e medie imprese e anche una collaborazione con l’Ospedale di Caltanissetta per effettuare screening alla tiroide per valutare gli effetti dell’inquinamento. Infine, stiamo pensando di attivare un registro tumori per l’area nissena che ad oggi non esiste”.

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