Gratteri: grande passo nell'illuminazione a led
In un mondo dove si fa sempre più pressante il problema energetico e dell'inquinamento – solo all'apparenza diminuito con l'avvento della crisi economica – la tecnologia a led calza a pennello, soprattutto se mette d'accordo tutti, visti costi e risparmi, sia nel privato che nel pubblico. Led sarebbe l'acronimo di “Light Emitting Diode”, diodo ad emissione luminosa, un dispositivo che utilizza le proprietà ottiche di alcuni semiconduttori per produrre luce.
Questa tecnologia la ritroviamo, ad esempio, nelle spie dei televisori, ma anche di altri elettrodomestici, nei telecomandi, ma anche come retro-illuminazione degli schermi lcd dei nostri computer portatili. È proprio nel settore dell'illuminazione, infatti, che i led stanno avendo una grandissima parte nella loro applicazione, sostituendo le tradizionali fonti di luce perché consentono minori consumi, elevata durata nel tempo, grande affidabilità ed efficienza.
Il comune di Gratteri, poco più di 1.200 abitanti, in provincia di Palermo, ha avviato un progetto insieme alla facoltà di ingegneria dell'università di Palermo, promosso dal sindaco Giuseppe Muffoletto e dall'assessore all'ambiente Gianni Farrauto, che prevede il rimpiazzo delle luci tradizionali per l'illuminazione pubblica con lampade a led. La sostituzione interesserà 275 punti luce. I lavori sono partiti il mese scorso. I lampioni a led di Grattieri vengono alimentati da un impianto fotovoltaico. Tutto ciò permetterà un risparmio energetico del 60% al comune e, per questo motivo, l'investimento iniziale verrà ripagato da solo.
Per adesso Gratteri è l'unico comune in Sicilia, secondo, invece, in Italia, dopo Torraca, in provincia di Salerno, ad attuare questa tecnologia, ma, probabilmente, altri comuni siciliani seguiranno questa strada, come auspica Legambiente, la quale ha commentato: “il caso Gratteri, prima led city siciliana, va segnalato come una delle più innovative scelte amministrative dell’Isola. Così questo piccolo paese dell’entroterra siciliano, che ha già dato dimostrazione in più occasioni di avere un occhio assai attento alle problematiche globali, lancia una piccola provocazione alle grandi città. Quasi a voler dire con orgoglio che il vero progresso inizia da qui, da piccoli centri che, da soli e con coraggio, si dimostrano capaci di futuro”.
Un'ultima nota di Legambiente: “la luce a led elimina anche l’inquinamento luminoso che impedisce di godere la vista delle stelle dai centri urbani che, invece, da Gratteri si vedranno benissimo”. Un'ottima notte di San Lorenzo sarà quella che vivranno quest'estate gli abitanti del comune.
Per quanto riguarda il privato, già con una direttiva del dicembre 2008 l'UE ha stabilito che le lampadine tradizionali a incandescenza dovranno essere sostituite entro il settembre 2012 da lampadine a basso consumo energetico al fine di risparmiare energia, denaro e ridurre le emissioni di anidride carbonica. Tutto ciò gradualmente, infatti, a partire dal settembre 2009 non saranno più in commercio le lampadine a incandescenza da 100 watt, dal 2010 quelle da 75 watt, dal 2011 quelle da 60 watt e, infine, da 2012 quelle da 40, 25 e 15 watt. Al posto delle lampadine a incandescenza si può optare per lampadine che, a parità di luminosità, consumano meno watt di energia, quali le alogene, le fluorescenti compatte e quelle a led, che, comunque, si trovano già da un po' di tempo nei negozi. L'Australia è stato il primo paese a bandire le lampadine a incandescenza nel 2007, operazione che verrà ultimata nel 2009.

Le lampade che consentono il maggior risparmio energetico (si vedano i grafici) sono quelle a led con l'80%-90%, seguono le fluorescenti compatte che consentono un risparmio dell'80% e infine quelle alogene con un risparmio del 30% ma che può arrivare fino al 50% in particolari modelli. Queste lampadine alternative hanno un prezzo di vendita maggiore di quelle tradizionali a incandescenza. Quelle a led sono le più costose delle tre. Questi costi, comunque, verrebbero presto recuperati nella bolletta della luce e superati con l'andare del tempo. Queste lampadine, infatti, consumano meno elettricità ma durano molto di più e sono più resistenti di quelle tradizionali, che a volte si fulminano anche poco dopo l'acquisto. Una lampadina, ad esempio, a led di 5 watt del costo di 37 euro emette circa la stessa luce di una lampadina a incandescenza di 40 watt di 1 euro, durando però 50000 ore, invece che 1000 ore, cioè durerebbe circa 16 anni se accesa in media 8 ore al giorno. C'è da dire, inoltre, che la tecnologia a led è recente e sta migliorando di giorno in giorno, quindi, si andrà sempre più verso un maggiore rendimento non solo di performance ma anche di costi.

Le lampade fluorescenti e quelle alogene hanno però un costo ambientale maggiore di quelle a led, infatti, Legambiente e altre associazioni ambientaliste, hanno chiesto alla commissione europea di eliminare dal commercio anche le luci alogene e le luci fluorescenti compatte per il contenuto di sostanze, come il mercurio, che potrebbero produrre danni ambientali e, difatti, queste non possono essere gettate semplicemente nel cassonetto e finire nelle discariche. Per tal motivo i consumatori dovrebbero essere informati sulle procedure di smaltimento di questi materiali. Un problema totalmente assente, invece, nelle lampade a led che sono prive di mercurio e di altre sostanze dannose. Le fluorescenti compatte, infatti, producono luce tramite l'interazione tra gli elettroni e gli atomi di mercurio presenti all'interno della lampadina. Questi tipi di lampadine hanno un'accensione lenta, cioè hanno bisogno di tempo prima di raggiungere il loro picco di luminosità e frequenti accensioni e spegnimenti possono ridurre la loro durata di vita. A parità di luminosità, in termini di consumo energetico a una lampadina a incandescenza di 40 watt ne corrisponde una fluorescente compatta di 8 watt.
Il led, a differenza delle fluorescenti compatte ha un'accensione rapida e rispetto anche alle luci a incandescenza non ha il filamento interno, non emette raggi ultravioletti e infrarossi ed è resistente agli urti.
Oggi è abbastanza elevato l'impegno che i ricercatori applicano nello sviluppo della tecnologia a led. Dei ricercatori inglesi hanno affermato di aver realizzato una lampadina a led che dura 60 anni dal costo di due sterline e un risparmio del 75% sulla bolletta. La lampadina potrebbe essere messa in vendita già dal 2011. Il costo basso sarebbe dovuto a un modo più economico per la produzione del nitruro di gallio, un semiconduttore.
La trasmissione di RaiTre, Report, ha parlato nel corso di una delle sue puntate delle innovazioni a led introdotte dal comune di Torraca, in provincia di Salerno:
Abbiamo appena effettuato la correzione dell'errore segnalato da Dario. Ringraziamo per la segnalazione
Forza Gratteri!!!!
Il nome della città non è Grattieri, ma bensì Gratteri!
Complimenti comunque per l'articolo!

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Come produttore di lampade a led, sono molto contento dell'iniziativa del Comune di Gratteri. Per chi volesse approfondire l'argomento illuminazione a led, segnalo il sito www.impianti-solari.org